lunedì 10 ottobre 2016

Fontana della Chiena

Fontana della Chiena - Piazza Melchiorre Guerriero a Campagna (SA) Città dell'Acqua




La Fontana della Chiena, realizzata con reperti e frammenti in pietra, terracotta e ceramica, rinvenuti dopo il sisma del 1980 in Irpinia, con una struttura portante in ferro e cemento bianco, creata da Angelo Riviello. La fontana ha dimensioni di 460 cm di altezza e una pianta quadrangolare di 380 x 350 x 300 cm.

Opera donata alla Città di Campagna, nel 1994


I gradoni sono stati progettati appositamente per coinvolgere ancora di più il pubblico, invitandolo ad entrare e uscire dalla fontana bagnandosi. Una fontana che ben si addice alla Festa dell'Acqua con la Chiena. Da ammirare, non solo come elemento decorativo di arredo urbano, ma anche, e soprattutto, come utilizzo sociale...
Foto Santino Campagna, 2016

Foto Santino Campagna


Foto Santino Campagna

Foto Santino Campagna


Foto Felice Capaccio, 1997
Foto Simona Cerchia, 2015

La folla in attesa della Chiena davanti alla Fontana (nella deviazione del fiume Tenza)
Foto Simona Cerchia

Bozzetto Plastico originale della Fontana, realizzato dall'autore nel 1982 (esposto per tre giorni, con articoli de "Il Setaccio", durante il festival dell'Unità, nell'estate di quello stesso anno, raccogliendo oltre 500 firme). Sullo sfondo il Palazzo Tercasio, ex convento della clarisse, dei SS. Filippo e Giacomo, sec. xv. 
p.s. La Fontana, oltre che a prevedere la grande "bocca d'uscita principale dell'acqua", prevedeva, come si vede chiaramente nel plastico, un prolungamento dei gradoni, con altre due piccole uscite laterali (con due fontanelle incastonate nella pietra, con alla destra un segno di Giordano Bruno, e alla sinistra un segno del Caramuel, due dei personaggi di fama universale, legati alla città di Campagna). Fu ridimensionata, perché nel 1992, intanto, in Piazza Guerriero, l'Amministrazione Comunale, decise di costruire i nuovi uffici postali. Una decisione molto infelice, nella mancanza di rispetto più assoluta, nei confronti di una storia e di una tradizione secolare, in quel luogo deputato dell'acqua, per antonomasia, che ha creato la fortuna della città. Tutto questo, sempre grazie alle riserve dovute (in quegli anni di fermento)ad un'ignoranza pazzesca, di una classe politica amministrativa, nei confronti di un progetto legato alla Nuova Chiena, che poteva offrire molto di più, di quanto sta offrendo, con il solo folclore, per una grande Rassegna dell'Acqua - 'A Chiena Art Festival, all'insegna dell'Innovazione e della Tradizione (passato e futuro a braccetto, nel coinvolgimento di un presente accorto e sgnificativo della ricerca artistica contemporanea).

p.s. Di opere così (più contenute ovviamente, e se il Comune ci avesse dato ascolto) sul tema dell'Acqua, il centro storico poteva essere arricchito con altri segni (da aggiungere alle fontane storiche pubbliche e private che vanta la nostra città), piccoli e medi, come andava a definirsi gradualmente (grazie alla Chiena recuperata) "Città dell'Acqua", con laboratori in sito, da parte di altri artisti disposti a donare una loro sculto-architettura, da integrare perfettamente nell'ambiente urbano di Campagna. All'Amministrazione Comunale, si chiedeva in cambio solo un catalogo, e l'incarico ad una curatela specializzata (guardando alla "Scuola di Critica d'Arte di Salerno" di quegli anni 80). Furono molti i maestri che aderirono a tale nostra proposta (dai vari Antonio Trotta, Fabro, Nagasawa e Mattiacci, ai Dalisi, Ugo Marano, agli emergenti Mainolfi e Paladino, ed altri come Mautone, Vitiello, etc.). Maestri oggi universalmente riconosciuti, di cui alcuni presenti nei più prestigiosi Musei d'Arte Contemporanea del mondo. 

Per un'opera così, dedicata all'acqua della Chiena del fiume Tenza, ben si addice un vecchio detto napoletano:"Acquaio' , l'acqua è fresca?...Manco 'a neve!"(Acquaiolo, l'acqua è fresca...Più della neve!


Progetto Esecutivo (realizzato nello Studio di Architettura di Gerardo e Isidoro Marzullo, fotocopiato in occasione della Chiena 30(nel trentesimo anniversario della sua    trasformazione, da nettezza urbana, a spettacolarizzazione e opera d'arte):











Spazio riservato agli schizzi e studi della Fontana, del 1982




Link collegati alla pagina di questo blog:

...E dopo il "Bianco, Rosso, Verde...made in Italy" di Angelo Riviello (pendolare, tra le città di Roma, di Milano e la sua città, con esperienze di arte giovane emergente, fin dagli anni 70), che nel 1988, colorò le acque della Chiena, con i colori della bandiera italiana, ci sono ancora sedicenti artisti (autoctoni) che colorano l'acqua, nel 2016, con quasi 30 anni di ritardo, quando ai tempi, nel "ritorno all'ordine", dipingevano solo "croste" (accademiche):


https://www.facebook.com/giovanbattista.deangelis/videos/1450551758295110/?pnref=story


...E c'è qualcuno (artista?), che nel 1984 (sempre in fase di sperimentazione, in base all'idea progettuale-pilota), incaricato di fare animazione nell'acqua della Chiena, come "mimo", andando letteralmente fuori tema, nell'incapacità di coinvolgere il pubblico, e fallendo clamorosamente (non essendo farina del proprio sacco), che addirittura, nel 2015 (invece di visitare la mostra della "Chiena 30°", tenuta nel Comune di Campagna),  tramite una "lettera aperta", sul proprio sito web (nel quale sito, salviamo alcune testimonianze di cittadini campagnesi sulla Chiena anni 50 e 60, che non ci sono più), rivendica l'idea progettuale che è stata di Angelo Riviello, nata nel 1982, unitamente al progetto di detta Fontana, che doveva fare da scenografia permanente, nel luogo deputato di Piazza Guerriero, all'evento da spettacolarizzare (dopo aver raccolto i reperti lapidei del dopo-sisma, e dopo averla proposta, prima dell'estate, in quello stesso anno, nei "container" di Largo Sant'Antonio, sede ai tempi, del terremotato Comune di Campagna, tra le perplessità del prof. D'Orazio Corinto, Assessore alla P.I. a seguito di un invito per organizzare l'Estate Campagnese di quell'anno). Un personaggio, che vive a Eboli, che (a prescindere dal fatto, che la Chiena non appartiene alla sua memoria storica), non esita, a tentare di impadronirsi, sia dell'idea del Riviello, che da sempre lavorava sulla (sua) "Memoria" (come altri in loco, hanno tentato di fare), che di alcuni suoi scritti, presi da vari siti (della Pro Loco e del Comune di Campagna), che furono l'introduzione al famoso Libro/Catalogo (a firma di Angelo Riviello), redatto e impaginato graficamente, nel 1985, con la copertina decorata da Gelsomino D'Ambrosio, e stampato nel 1987 dalla Tipografia Boccia di Salerno, il quale afferma "convintissimo" (mentendo a se stesso) di averli scritti lui, di suo pugno, due anni prima della stampa del catalogo, e un anno prima della Rassegna dell'Acqua, per la sua animazione teatrale nella Chiena (una minima parte di una sezione, all'interno di un progetto molto più ampio e significativo, lontano anni luce da tale personaggio), unitamente agli "Amici del Teatro", che fu una sorta di attesa (diciamo "sperimentale") pre-edizione 1985 (dati gli impegni di lavoro del Riviello a Milano, fino agli inizi di luglio del 1984). 
n.b. Sapevamo che fosse un "mimo". Ma che si credesse di essere anche un "Nostradamus" (anche se casareccio, del vicolo), francamente no. Siamo al delirio: 

http://www.vincenzoaltieri.net/teatro/116-progetto-a-chiena-a 

Rivendicazioni e scintille, storie di plagio, sulla Chiena, acqua e Fontana:

http://monesti.blog.tiscali.it/2011/07/17/documento-associazione-spazio-utopia-sulla-chiena/?doing_wp_cron

Vicolo del Canale della Chiena, e uno degli ex lavotoi pubblici della città:
Il Canale della Chiena-Ex Lavatoio pubblico, fine anni 60 e inizio 70 

Altre opere (installazioni scultoree) di Angelo Riviello:


Eternamente esca 'a gli voraci fuochi, 1986/87
(in deposito nel Luogo della Memoria della città
di Campagna)
Eternamente esca 'a gli voraci fuochi - part.
All'ombra delle idee, 1987 - Proprietà dell'artista
All'ombra delle idee, part.

Collegamenti a link  esterni:


Cronologia di alcune opere, disegnate, dipinte, scolpite, da Angelo Riviello, realizzate come installazioni o come sculto-architettura:

http://angelo-riviello.blogspot.it/2011/02/anni-8090.html


Nella sua opera, c'è sempre un costante riferimento alla "memoria e identità" (work in progress, dalla metà degli anni 70), sia nei più svariati mezzi tecnici (dalla fotografia e cinema alla pittura, a esperienze digitali, con foto e video), che nella "scultura disegnata", e nella realizzazione di installazioni scultoree e sculto-architettura, che creano una scenografia suggestiva e coinvolgente emotivamente, in un viaggio individuale e collettivo, immaginario e reale, nel provocare emozioni e reazioni, stupore e coinvolgimenti, anche imprevedibili, dialogando con la sua biografia familiare, con la storia e con la realtà urbana di una comunità, sia essa locale che universale.


"Un uomo senza memoria non esiste. Anche il più smemorato, è soggetto a riviverla nel suo inconscio, e/o attraverso la memoria altrui ..." (A.R.M. 2016)

"Chi non rispetta il passato, non sa vivere il presente,e non può progettare il futuro" (A.R.M, 2005)

Dal Libro/Cartolina d'Artista "Marano & Riviello - La Città Invisibile Sparita 1" - Edizioni Utopia Contemporary Art - Stampa AMG press, Roccadaspide (SA), 2016

https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_della_Chiena

http://achienadicampagna.blogspot.it/p/storia-della-chiena.html


Intervista ad Angelo Riviello,di Mimmo Di Caterino (artista-curatore-scrittore), Cagliari-Napoli

http://www.napoliartmagazine.it/il-vesuvio-visto-da-unisola-mimmo-di-caterino-intervista-angelo-riviello/

Intervista ad Angelo Riviello, a cura di Lea Ficca (curatrice), Roma

http://monesti.blog.tiscali.it/2013/10/20/angelo-riviello-ci-parla-della-utopia-contemporary-art/

http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2016/08/16/news/la-tradizione-di-mezzanotte-1.13972353

Bibliografia (presa da Wikipedia)

  • AA. VV. 'A Chiena a Campagna - Kermesse Nazionale d'Arte Contemporanea - 1985 - Edizioni Museo Campagna -- Stampa Boccia, 1987 Salerno
  • E. Crispolti "Disegno Campania '88" - Nuove Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano, 1988
  • AA. VV. "Le Porte dell'Arte (Le Porte dell'Acqua) - Incontri Internazonali d'Arte Contemporanea"- Edizioni Comune di Campagna - Stampa Grafica Ebolitana, 1997 - Eboli (SA)
  • AA.VV. Art Diary Italia "Arte e artisti in Campania / Salerno / Altri" - Giancarlo Politi Editore per la Flash Art Books, Stampa INTERGRAF & LITO - Rodano (MI), 1996
  • AA. VV. "Primo Premio Trevi Flash Art Museum "- Giancarlo Politi Editore, Milano, 1996
  • M. Bignardi "Cronache - Attraverso l'arte contemporanea nel Mezzogiorno", Edizioni Asir - La Buona Stampa s.p.a. Ercolano (NA), 1987
  • G. D'Ambrosio Scheda "Campagna", Edizioni 10/17, Arti Grafiche Sud (ristampa), Salerno, 1996
  • C. Granito "La Città della Chiena e dei Fucanoli" - Scheda "Campagna", Edizioni 10/17, Arti Grafiche Sud, Salerno, 1996
  • M. Onesti "La Fontana della Piazza a Campagna" - Il Segno, Anno IV n.10 - ottobre 1994-Editore Studio Europa, Caggiano (SA)
  • AA. VV. "La Fontana della Chiena - Progetto" a cura del Museo Civico - Il Setaccio, luglio/agosto 1982 - stampa in proprio - Campagna (SA)
  • AA. VV. "Quasi la Patria di Giordano Bruno" - Gazzetta di Salerno, 3 marzo, 1983
  • A. Frenkiel, Among the Gorges of Campagna, dal Libro/Catalogo "A Chiena -Kermesse nazionale d'arte contemporanea", Ediz. Museo Campagna - Stampa Boccia, Salerno,1987.
  • P. Onesti, La Chiena, Torino 1993.
  • O. Mottola "Campagna: parla "l'inventore della Chiena e del recupero di Giordano Bruno" - Il Settimanale Unico, 22 settembre 2006
  • V. D'Agostino "Intervista ad Angelo Riviello" - Notiziario - Associazione Progetto per Campagna, gennaio 2006
  • AA. VV. "Acqua Trentennale della Chiena (1985/2015)"- 30º anniversario" - Il Saggio (Libri,Poesia, Arte) - Edizioni il Saggio, Eboli, ottobre 2015, Stampa Dgitalpress, Santa Maria di Castellabate (SA)
  • AA. VV. "Chiena delle 24, 17 agosto 2016" - La Città di Salerno (Quotidiano) - Stampa Arti Grafiche Boccia, Salerno 2016
  • Patrizia Ferri, "La metropoli possibile - Spazi urbani. Una riflessione sull'Arte Pubblica e le sue declinazioni possibili, escludendo le sculture ornamentali disseminate all'aperto e puntando invece su un progetto collettivo che coinvolga la comunità e i suoi desideri" - il Manifesto - Roma, Edizione del 2 ottobre 2016
  • Domenico "Mimmo" Di Caterino, "Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Angelo Riviello" - Napoli Art Magazine, Napoli, Edizione del 18 settembre, 2014


Collegamenti esterni (presi da Wikipedia)

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