giovedì 29 settembre 2022

GOTT MIT UNS! DIO È CON NOI



Pino Luaria 
GOTT MIT UNS, 2009-Fotografia, stampa su carta fine art-
Hahnemule - 60x6 cm.

Angelo Riviello
SHOAH, 2009-fotografia digitale su tela Rembrandt 
elaborata al computer -  100 x 200 cm



Siamo in guerra contro la Russia. Dopo le dichiarazioni di Putin mi aspetto per Natale che i giovani italiani siano richiamati alle armi come da agenda Draghi, che poi è quella degli USA e della NATO. Grazie a tutte le maggiori forze politiche del Parlamento per aver votato per altre 4 basi NATO oltre alle 37 che già manteniamo in Italia. A ben risentirci. A proposito state attenti a non essere troppo critici altrimenti dopo la legge (Dl 733) approvata l’altro ieri al Senato su proposta Giampiero D’Alia identificato come Art.50-bis sulla “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuto a mezzo internet” potremmo incorrere in sanzioni pecuniarie e andare in carcere. Non è ancora in vigore, in quanto la prossima settimana approderà alla Camera come Art. 60. Solo dopo la pubblicazione in Gazetta ufficiale sarà attiva questa legge. Non preoccupiamoci. VIVA LA DEMOCRAZIA CHE DA TEMPO TUTELA LA VIOLENZA DELLA MAGGIORANZA!!! Aiutiamo pure il battaglione Azov fascista nella pulizia etnica. Facciamo guerra alla Russia e mandiamo a morire i nostri giovani per delle repubbliche popolari come ad esempio quella del Doneck che nel 1918 fu proclamata dai bolscevichi e del Lugansk e poi accorpate alla Repubblica di Ucraina nel 1920 dalla URSS CHE VOGLIONO AUTOGOVERNARSI. Esportiamo pure la guerra e aiutiamo ”i signori della guerra” ad arricchirsi di più. Comunque avremo sempre “Dio dalla nostra parte”
La speranza di Bob Dylan in un’altra sua canzone da Nobel ricevuto e non ritirato.
Avrei però scritto i versi finali:
Se Dio fosse veramente dalla nostra parte,
Allora impedirà la prossima guerra
Con Dio dalla nostra parte
Oh, il mio nome non conta nulla,
La mia età ancora meno;
La regione da cui provengo
E' chiamata Midwest.
Lì sono stato istruito ed educato
A rispettare le leggi
E la terra in cui vivo
Ha Dio dalla sua parte.
Oh, i libri di storia dicono,
Lo dicono tanto bene:
La cavalleria caricava
E gli Indiani cadevano,
La cavalleria caricava
E gli Indiani morivano;
Oh!, il Paese era giovane,
Con Dio dalla sua parte.
La Guerra Ispano-Americana
Ha fatto il suo tempo
E anche la Guerra Civile
E' stata messa presto da parte;
E i nomi degli eroi
Sono stato costretto a imparare a memoria,
Con i fucili in mano
E Dio dalla loro parte.
La I Guerra Mondiale, ragazzi,
E' venuta e passata.
La ragione per cui si combatteva
Non l' ho mai capita,
Ma ho imparato ad accettarla,
Accettarla con orgoglio,
Perchè non devi contare i morti
Quando Dio è dalla tua parte.
Quando la II Guerra Mondiale
E' venuta a termine,
Noi abbiamo perdonato i Tedeschi
E quindi siamo diventati loro amici.
Sebbene abbiano assassinato sei milioni di uomini,
Nei forni li hanno inceneriti!,
Anche i Tedeschi, adesso,
Hanno Dio dalla loro parte.
Ho imparato a odiare i Russi
Per tutta la mia esistenza:
Se verrà un' altra guerra,
Saranno loro quelli che dovremo combattere,
Loro quelli da odiare e da temere,
Per correre a nasconderci
E accettare tutto ciò coraggiosamente,
Con Dio dalla nostra parte.
Ma ora ci siamo dotati di armi
Di polvere chimica:
Se saremo costretti ad usarle,
Allora dovremo usarle!
Una pressione del pulsante
E il mondo intero farà "Bumm!".
Ma tu non devi mai fare domande,
Quando hai Dio dalla tua parte.
Per molte, tristi ore
Ho pensato a questo:
Che Gesù Cristo
Fu tradito da un bacio.
Ma non posso pensare al vostro posto,
Voi stessi dovrete decidere
Se anche Giuda Iscariota
Aveva Dio dalla sua parte.
E così ora devo andare,
Ho addosso una stanchezza d' inferno:
La confusione che provo
Non c'è lingua che possa descriverla;
Le parole mi riempiono la testa
E cadono sul pavimento.
Se Dio è dalla nostra parte,
Allora impedirà la prossima guerra



giovedì 15 settembre 2022

Anche Irene Papas ci ha lasciato - Un ricordo di Alfredo Iuliano del 1995

Anche Irene Papas ci ha lasciato, a distanza di un giorno da Jean-Luc Godard. Il mondo della cultura, dell'arte e del cinema (quello vero), piange.

Un ricordo di Alfredo Iuliano del 1995, da un post di fb..

È morta Irene Papas,il mio amor perduto.Avevo 12 anni quando la vidi la prima volta nel film "I Cannoni di Navarone". Il suo viso ,il suo sorriso mi turbarono parecchio. Ma, a farmi innamorare definitivamente fu la sua magistrale interpretazione nell'Ulisse televisivo di Franco Rossi, quel viso triste e malinconico di Penelope, prigioniera dei Proci, nella vana speranza di un ritorno di Ulisse, mi stregarono perdutamente.
Non ho mai perso un film o una commedia di questa divinità greca. Ho avuto la fortuna di trovarmi a New York, nel 1995 ,proprio mentre a Broadway replicavano le "Troiane" di Euripide. Ci andai di corsa, nonostante l'inglese sia per me una lingua astrusa. Ho aspettato l'una di notte per poterla incontrare all'uscita del teatro e stringerle la mano. Le dissi che Anna Magnani aveva trovato la sua erede naturale. Rimase piacevolmente sorpresa, confidandomi che la Magnani l'aveva voluta per la riproposizione in teatro di "Roma Città Aperta" di Rossellini.

La rivedo spesso la mia Irene su un DVD : "Cristo si è Fermato a Eboli", meravigliosa badante di Volonte'. Con Irene Papas se ne vanno pure i ricordi delle nostre rapite masturbazioni. Noi non avevamo lo smart, tanto meno le visioni delle prorompenti pornostar odierne. Un sorriso e un paio di calze nere ci mandavano in estasi.
Sotto la Papas e Anna Magnani.














martedì 13 settembre 2022

Addio a Jean-Luc Godard di Giuseppe Siano

 


Giuseppe Siano

post da facebook
13 settembre, 2022

Jean-Luc Godard è stato un critico cinematografico e poi cineasta di sinistra. Mi riferisco alla sinistra non riformista che non è quella liberista di destra come il PD in Italia. Dal 1966 dopo la "sua" Nouvelle Vague abbraccia la critica alla civiltà dei consumi e alla mercificazione dei rapporti umani. Contiguo alle tesi di Guy Debord (Internazionale Lettrista e Internazionale situazionista) anche Godard riflettere sullo statuto dell'immagine come portatrice "naturale" di un'ideologia. Queste tesi di ricerca sul significato dell'ideologia che diviene prassi fa emergere quella fase "politica" che lo induce a produrre un cinema rivoluzionario come ne' La gaia Scienza e successivamente a fondare nel 1969 con altri cineasti il Gruppo Dziga Vertov. Il suo progetto consisteva in un cinema "collettivo" che rifiutasse la supremazia del ruolo di un unico autore nella convinzione che esso faccia affiorare un'ideologia autoritaria e gerarchica, mentre gli eventi si strutturano come una relazione tra esperienza e linguaggio dei singoli. Semiotica e critica sociale sono il centro di questo autore, che culmina con il film "Lotte in Italia", un film per la televisione italiana che si interroga sui rapporti tra film, rappresentazione e ideologia utilizzando il racconto di una ragazza borghese che milita in un gruppo extraparlamentare pur rimanendo legata all'ideologia della sua classe d'origine.

Nel 1975 apre una nuova fase del racconto, radicalizzando l'azione relazionale dei personaggi alle memorie di strutture linguistico-semiotico che inducono all'azione. Ne nasce quell' "Éloge de l'amour" film del 2001 che racchiude come nei "frammenti di un discorso amoroso" di Roland Barthes, alcuni motti di spirito (Freud), gag paradossali, detti celebri, inversioni di struttura come il colore della seconda parte del film in contrasto con il bianco e nero della prima parte i cui avvenimenti accadono due anni dopo... Nella vita è sempre stato politicamente attivo e di "sinistra". Nell'aprile 2021 firma, insieme a tante altre personalità dello spettacolo e della cultura, un appello di Valeria Bruni Tedeschi a Emmanuel Macron pubblicato su Libération dopo l'arresto e l'immediata scarcerazione in libertà vigilata di una decina di ex terroristi italiani ed ex militanti di gruppi eversivi di sinistra, che erano stati accusati e condannati in Italia per omicidio, sequestro, tentato omicidio. L'appello è stato finalizzato a "mantenere l'impegno della Francia nei confronti degli esiliati italiani dei quali veniva richiesta l'estradizione".

Il 13 settembre 2022 Jean-Luc Godard, maestro indiscusso del cinema mondiale, METTE FINE ALLA SUA VITA NELLA SUA CASA DI ROLLE in SVIZZERA CON UN SUICIDIO ASSISTITO: "stava bene, era soltanto esausto", rivela una fonte vicina al regista citata dal giornale Libération.






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