domenica 24 maggio 2015

'A Chiena a EXPO' 2015

Pagina Facebook "Sindaco di Campagna" - https://www.facebook.com/SindacoDiCampagna/photos/a.171735779669075.1073741828.171614499681203/452798561562794/?type=1&theater



Messaggio inviato al sindaco del Comune di Campagna (sulla pagina facebook "Sindaco di Campagna"):
 "Ecco l'importanza di una storicizzazione dell'evento "Chiena" ('A Chiena- ovvero - Rassegna Internazionale dell'Acqua - Chiena Art Festival), caro sindaco, come proposta dall'Associazione Utopia Contemporary Art,  da lei accettata con entusiasmo, nel mese di fine settembre 2014, arricchendo la proposta con altri elementi aggiuntivi, con conferme avvenute anche negli altri incontri...per farne un Progetto del Comune di Campagna... 

Crediamo che tale storicizzazione, sia dovuta, da un punto di vista morale, civico e culturale, non solo a tutta la comunità campagnese, ma a tutte quelle persone, in gran parte artisti, che seppero guardare lontano (Progetto CHIENA - Progetto MUSEO, con una collezione di opere d'arte realizzate ai tempi che ANCORA ASPETTANO UFFICIALMENTE UNA LORO DEGNA COLLOCAZIONE). Alcuni erano del luogo (la base), tra i "pionieri" ("quattro scalmanati", "ribelli e irrequieti", ma PROPOSITIVI,  guardati in modo strano dallo scetticismo locale, con  qualcuno, che lavorava sulla "Memoria & Identità"  (oggi è una moda on line), già dalla metà degli annin 70, pendolare tra Campagna-Salerno e Milano), ma altri, in gran parte, arrivarono da ogni parte d'Italia...nel salvaguardare l'evento dalla ruspa selvaggia del dopo sisma, dopo un decennio di assenza (praticamente svanito..."morto", svanito, negli USI e COSTUMI di una CULTURA LOCALE, dopo il boom economico degli anni 60, con una forte emigrazione verso le regioni del nord Italia) , e nel recuperarlo con l'arte e la cultura, RESTITUENDOLO ALLA COMUNITA'. 

Ed è questa la CHIAVE DI LETTURA...in quel sottile passaggio, nella trasformazione da evento LOCALE che serviva come nettezza urbana, e che UFFICIALMENTE avvisava i cittadini con ORDINANZA DEL COMUNE DI CAMPAGNA e del banditore, a starsene a casa al riparo dall'acqua (per pulire il Corso Umberto dalle cacche delle bestie da soma), ad evento UNIVERSALE che al contrario, invitò (e invitava) i cittadini ad uscire da casa e a farsi coinvolgere gioiosamente, nell'acqua, con  i giochi, le passeggiate e con i secchi, e con la SPETTACOLARIZZAZIONE che solo l'Arte POTEVA DARE, e può dare, nella sua ricerca costante della bellezza e della gioia di vivere, nell'educazione e nel  rispetto dell'ambiente e della tradizione, attraverso i suoi molteplici linguaggi espressivi.

 Caro Sindaco,...il tempo passa e per l'estate prossima manca solo un mese...nel 30° anniversario di tale trasformazione  1985/2015, e per un inizio di storicizzazione dal 1982 ad oggi"...

Cordialmente,
Angelo Riviello
Direz. Artistica Utopia Contemporary Art

il Presidente
Santino Campagna

giovedì 23 aprile 2015

Cecilia, centro per la creatività: Inaugurazione Video 1:1 e ODES (Orizzonte Degli Eventi Sonori)

 Cecilia, centro per la creatività, Via Santa Venere, Tito (PZ)
Inaugurazione Video 1:1 e ODES (Orizzonte Degli Eventi Sonori), 24 aprile, dalle ore 18,


Tel. 0971 798342



Il Cecilia, centro per la creatività di Tito, apre il 24 aprile, alle ore 18, due nuove aree dedicate alle arti contemporanee: Video 1:1 e Odes (Orizzonte Degli Eventi Sonori). I due spazi, ideati e curati dall'associazione Amnesiac Arts, offriranno periodicamente una selezione di opere di video e di sound art che possano dare delle coordinate sulle nuove tendenze della ricerca artistica. 



Video 1:1 è l'area dedicata alla videoarte. Di volta in volta un operatore culturale sarà invitato a selezionare un lavoro. In questo modo il curatore descriverà, attraverso l'opera video il proprio universo artistico in un rapporto di identificazione 1:1. Per il primo appuntamento è stata invitata Maila Buglioni, curatrice e storica dell'arte del collettivo curatoriale Artnoise, che ha scelto di presentare il corto Mütter (2014) di Lara Pacilio (Roma, 1978), video caratterizzato da un inedito intreccio tra arte visiva, teatro e musica. L’opera è parte di un ciclo di lavori imperniati sul concetto di follia, intesa come pazzia latente e nascosta in ognuno, squilibrio psichico appartenente al mondo contemporaneo. Un interesse, questo, scaturito grazie alla visita effettuata dall’artista presso il manicomio di Volterra e successivamente accresciuto nel corso di una serie d’incontri effettuati presso il Santa Maria della Pietà di Roma. In Mütter performer, musicisti e location giocano un ruolo importante, contestualizzando il video e facendo emergere con maggior chiarezza la riflessione sull’essere “donna” e “madre” nel XXI secolo.

Odes (Orizzonte degli eventi sonori) è invece una piattaforma dedicata alla sound art. Tramite un dispositivo wireless, il visitatore potrà esperire l'opera con una fruizione personale e intimista che si fa quasi performance spingendolo a interagire con il luogo e i suoi silenzi.

Per il primo appuntamento sarà presentata una versione site specific di Mema Verma dell'artista ravennate Giovanni Lami, con un testo critico a cura di Leandro Pisano,curatore impegnato in diversi progetti afferenti l’aspetto estetico del suono e delle nuove tecnologie.
Mema Verma è uno studio sonoro mirato all’utilizzo acustico completo di un solo strumento, uno shruti box (strumento aerofono di origine orientale) principalmente usato senza emettere alcuna nota, ma campionando e processando l'elaborazione dei soffi, dei fischi e rumori generati dalle ance e dal corpo stesso.

Gli spazi e le opere saranno sempre attivi e fruibili, nelle giornate d'apertura del Cecilia, fino al 31 maggio. Nella stessa serata sarà inaugurato il secondo appuntamento dell'area Index, lo spazio dedicato agli artisti contemporanei lucani a cura della fondazione SoutHeritage ideato e coordinato da Lucia Ghidoni. Dopo la mostra di Valentina Ferrandes, l'area Index ospita la nuova installazione in situ di un giovane artista che vive e lavora in Basilicata, Gerardo Fornataro, fotografo che utilizzata la tecnologia digitale per una ricerca le cui caratteristiche superano e questionano i confini tipiche dell'analogico. Il progetto concepito per Index, attraverso una serie di giochi prospettici, si impone nella hall del centro Cecilia stimolando una nuova visione dell'intero spazio, grazie ad una installazione pensata e creata appositamente per la mostra.

lunedì 13 aprile 2015

Alfonso Filieri - Archivio internazionale del libro d'artista


 Alfonso Filieri - Archivio internazionale del libro d'artista 







Alfonso Filieri-operalibro-uccellopiccolo

OPERALIBRO
Le edizioni artein-orolontano e la loro presenza, tra parola ed immagine, testo poetico e lavoro grafico-pittorico, in forma di libro, a tiratura limitata, testo stampato tipograficamentee disegni originali eseguiti a mano, numerati e firmati dagli autori. Le edizioni artein mostrano se stesse, sono "mostre portatili " come le ha definite F. Vincitorio. Per questo se I'operazione dell'artista è mostrare e comunicare, passando attraverso un'avventura di parole o di immagini, "un viaggio per luoghi non ancora conosciuti" (Alfonso Filieri) esse si mostrano "viaggiando di mano in mano e di luogo in luogo e vengono lette nel contesto scritto, ed in rapporto colloquiale con questo". (Biblioteca Nazionale di Parigi, rassegna “Cent livres d'artiste italiens” organizzata da M. Nannucci). Di loro si parla al plurale, non come opera collettiva, ma come opera concentrica, in cui gli autori si polarizzano attratti dal centro del tema o del titolo, senza mai coincidere con esso, e dal cerchio dell 'attrazione si staccano le operelibro con destinazioni diverse, “una catena di significanti”, una serie preziosa di elementi pagina, elaborate con " I'economia dello spreco" dove “I'impero dell'occhio e ella mano” " I'arte espressione dell 'uno" (A. B. Oliva) vengono sottoposti ad un'azione centrifuga, destino della comunicazione e del destinatario del messaggio diffusione " per contatto, come una malattia" (F. Menna). La forma del bordo del cerchio per contatto, lsola, contenitore nostalgico dell'uno, onnipotenza narcisistica del corpo proprio o del primo atto dell' esserci, la prima impronta dell'io; o il transbordamento per diffusione; acqua, aria, annegarsi o perdersi in infinite circonvoluzione e misurazioni degli elementi, carte mescolate, senza perdita di identità, ma nel suo ritrovamento dopo il viaggio, nell 'opera finita.

A partire dagli anni ottanta, nelle nuove tendenze nell’ambito del libro d’artista “Operalibro” è sinonimo di “attrazione”che lega al testo scritto i testi visivi, e gli uni e l’altro all’attivazione di uno specifico “contenitore” appositamente progettato, manualmente realizzato, in pochissime copie replicato. [...]
L’aspetto che viene approfondito e fatto oggetto di indagine è quello legato al recupero dell’artigianalità. Ogni fatto costitutivo del prodotto libro diventa oggetto di sperimentazione, smontaggio e ricostruzione: si lavora sulle carte, aumentandone o diminuendone la porosità con l’uso di cere, colle, solventi, si creano dissolvenze di colori con differenti tempi di immersione in acqua, si integra la parte stampata con interventi manuali, si sovrappongono le tecniche e i materiali. [...]
Sono affiancati connotati classici, dorso e copertina, mentre internamente è subito riscontrabile il frontespizio, burocratica elencazione di identità anagrafica dell’opera. Un supplemento verbale sotto forma di testo poetico completa il gioco di parole. [...] una scatola magica per poter scandire l’altra “teca”, la raccolta impaginativa sia del testo poetico, segni traccia a meccanici caratteri stampa, sia dell’”altro testo” a liberi segni traccia della mano, stesure di materiali diversi, mutevoli pannelli-pagina parietali da poter giostrare a piacimento.
Giuliana Zagra dal catalogo pubblicato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma "DUETTI D'AUTORE" Cinquant'anni di confluenze fra grafica e letteratura (ed. Colombo)

http://www.alfonso-filieri.it/



sabato 14 marzo 2015

Rocco Barone - Atelier

"Rocco Barone - Atelier"
Pittore e Scultore
Elsa-Brandström-Str. 17
65830 Kriftel
Germany 

E-Mail: rocco.barone@atelier-barone.de



Biografia


Rocco Barone è nato ad Alezio (Le) il 7-1-1949. Ha frequentato l’Istituto Statale d’arte di Lecce, conferendo nel 1968 il titolo di Maestro d’Arte di pittura. Nel 1972 ha conseguito il Diploma di Licenza dal Corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Nell’anno 1975 si trasferí con la sua famiglia a Kriftel in Germania dove tutt’ora vive e lavora. L’artista ha partecipato a molte mostre in Italia e in Germania conseguendo altissime onorificenze e premi. Rocco Barone assorbite le lezioni metafisica, surrealista e neofigurinista si é posto su posizioni pressocché intermedie rispetto a queste tre tendenze e, attingendo inoltre alle proprie nozioni scenografiche, è impegnato a rappresentare l’attuale „pathos“ die nuclei sociali, da quelli familiari a quelli più ampi. Nell’anno 1975 scoprì la „Deformazione“, un nuovo stile pittorico basato su studi delle dimensioni e nuove prospettive astronomiche-matematiche ed elementi psicofisici.

Nel 1978 Rocco Barone ottenne a Roma l’abilitazione all’insegnamento di educazione artistica.



Le tecniche


Olio su tela    Tempera  •  Acquarello    Pastello  •  Grafica  •   Litografia  •  Statue e Sculture



Acquisti pubblici in Germania


L'intervento pubblico nel periodo dal 1979 al 2010 (estratto):
  • GEW Francoforte (Unione Commercio per l'istruzione e la scienza)
  • Ufficio culturale della città di Wiesbaden; Archivio di stato della regione Assia, Wiesbaden
  • Centro di formazione professionale dell‘Assia; Ufficio federale per il lavoro dell‘Assia
  • Circolo di Promozione Main-Taunus-Kreis, Comune di Hofheim; Ufficio delle imposte a SchwalmstadtClinica Lahnberg, Marburg
  • Diverse banche, come ad esempio "Genossenschaftsbank", Kriftel; Taunussparkasse", Francoforte; "Nassauische Sparkasse", Kriftel.
Altre opere d'arte sono state acquistate dai comuni Hattersheim, Bad Homburg v. d. Höhe, Hochheim/Main, Ingelheim, Hofheim, Rüsselsheim e Kriftel.



Commissioni pubbliche



Circondario Main-Taunus-Kreis (1984:) Scultura in metallo posato su un’isola di piante, situato nella scuola media „Weingartenschule“ a Kriftel

(sono stati utilizzati 300 kg di alluminio con la vernice metallizata di colore argento, altezza 3 metri); Comune di Kriftel (1991): Fontana in granito

alla stazione (peso 7 tonnellate, altezza 2 metri); Parco Regionale MTK (2006): 3 sculture in legno, (altezza 6 metri), 

Onorificenze e premi



1974    Medaglia di bronzo e documento d‘onorificenza ricevuti al concorso nazionale della pittura contemporanea a Massino Visconti

1978    3. Premio ricevuto al concorso di cartellonistica alla mostra degli artisti di Francoforte
1984    Medaglia d‘oro e documento d’onorificenza ricevuti al concorso regionale di pittura, Palazzo dei Congressi a Stresa
1990    Medaglia d’argento del giubileo „Kriftel 1200“ ricevuta per la partecipazione alle manifestazioni artistiche per il comune di Kriftel
2014    Premio internazionale di Cultura "Qualitá e Merito" per l'Arte assegnato dal Centro Culturale Europeo "A. Moro" e l'Association Européenne
            Des Enseignants

Letteratura


„Deutsches Kunstförderungswerk“, Berlino; Enciclopedia „Das Goldene Buch“, Norimberga; „Arte e Cronaca“, Lecce; „Who’s Who in International Art“, Lausanne; „Chi è chi nell’arte“, Francoforte; „Chi è chi nell’arte figurativa“, Norimberga; „Marguttone“, Roma; „Esotera“, Friburgo; Enciclopedia italiana „Artisti ed Arte contemporanea“, Milano; Dizionario europeo „Pittura e disegno“, Königsbrunn/Germania; Enciclopedia francese „Salon d’Automne Grand Palais - Art Contemporain“, Parigi; Dizionario generale degli artisti dell’arte figurativa e formativa del tardo ventesimo secolo, Norimberga

Il Manifesto


"La deformazione"


La deformazione fa riferimento ai recenti movimenti scientifici e intellettuali dell'arte contemporanea ed agli studi delle dimensioni con nuove prospettive astronomiche – matematiche ed elementi psicofisici.

Essa si basa sugli studi generali delle teorie del macrocosmo (universo) e microcosmo (sistema atomico e particelle elementari), della materia e antimateria.
I suoi temi sono di carattere storico, psichico e sociologico (comunicazione e speranza), ma comprende anche elementi della scienza astronomica e del solipsismo.

Nella sua evoluzione questa forma di arte pittorica parte da un campo visivo bidimensionale (arte egiziana) per seguire uno tridimensionale (rinascimento), ed a questo successivamente segue un altro campo tridimensionale, di carattere tecnico-scientifico, che s'ispira alle teorie della 4adimensione secondo le recenti scoperte (futurismo e cubismo).

Con questo la deformazione si riferisce alle già determinate teorie scientifiche, come quella dell'esplosione primordiale e dell'espansione dell'universo.
Con la deformazione verrebbe abbracciato tutto quel campo universale multidimensionale che va oltre la nostra concezione spaziale, alla quale le curve a spirale provenienti da uno o piu`punti potrebbero essere applicate come deformazione a parametro. (Modello cosmico: espansione dell'universo, teoria dell'esplosione primordiale, teoria della relatività generale di Einstein. Tutto è geometria, topologia, spazio strutturale. Lo spazio fisico non è euclidico, bensì ultradimensionale). Si potrebbe in questo caso allegare per esempio una 4a dimensione, una 5a dimensione.... e così via.

La deformazione è un nuovo modo di vedere la realtà, aperta a future prospettive sociali, indica la decadenza delle fedi spirituali e teologiche. Essa conosce e crede con forte sicurezza all'individualismo nella comunicazione sociale.
manifest
Rocco Barone - Kriftel, 04.11.1980


Il Manifesto (2a parte)


Fino ad ora mi sono limitato a deformare nei miei quadri su tela tradizionale (con forma bidimensionale) quel campo universale multidimensionale con le curve a spirale, applicando diverse prospettive visuali (metodo A, B e C).

In questi esperimenti ho incluso la stessa tela come mezzo tecnico, raggiungendo così una riuscita combinazione tra forma stile. Con questo sono riuscito per la prima volta a dare sulla tela una nuova dimensione e precisamente quella „deformata“.

La solita tela tradizionale a forma bidimensionale viene rimpiazzata con una nuova forma dimensionale (2 1\2 dimensioni) con cui si possono raggiungere degli effetti non solo visuali ma anche di volume. 

Con questo viene stabilito un equilibrio fra forma e stile. La tela non verrà più solo esposta come „quadro“ in senso consuetudinario, bensì come oggetto oppure come opera plastica.


Mostre


Mostre personali e collettive dal 2000

  • Mostre personali

  • 2001    Aventis-Galerie, Bad Soden
  • 2001    DOW-Galerie, Schwalbach
  • 2001    „Galerie Paul Sties“, Kronberg
  • 2002    „Art Galerie“, MTZ, Sulzbach
  • 2002    „Galerie Hake“, Frankfurt/M.
  • 2003    „Art Galerie“, MTZ, Sulzbach
  • 2003    Stadtmuseum am Burgtor, Kronberg
  • 2004    Mostra presso „Atelier R. Barone“, Kriftel
  • 2006    Frankfurt Marriott Hotel, Frankfurt/Main
  • 2006    „Galerie Sellau“, Bad Vilbel
  • 2007    „Galerie im Kreishaus“, Hofheim
  • 2008    „Galerie Taunus Sparkasse“, Frankfurt/M. - Höchst
  • 2012    Mostra presso la Englische Kirche, Bad Homburg

  • Mostre collettive

  • 2000    Galerie „Blaue Truhe“, Hofheim
  • 2000    „Galerie Paul Sties“, Kronberg
  • 00/01   „Art Gallery“, Wiesbaden
  • 2002    „Galerie Spektrum“, Frankfurt/M.
  • 2002    „Free Manifesta“, Frankfurt/M.
  • 2002    „Am Obertor“, Hofheim
  • 02/03   „Galleria Centro Puskin“, Mailand/Italien
  • 03/04   Dritte Triennale Zeitgenössischer Sakralkunst“, Erzbischöflicher Palast, Lecce/Italien
  • 2004    Landesmuseum „Hessischer Künstler“, Wiesbaden
  • 2004    „Vilbel Art Galerie“, Bad Vilbel
  • 2005    Vilbel Art Galerie „Skulpturen und Plastiken in der Burg“, Bad Vilbel
  • 2008    „ Art Galerie „ MTZ, Sulzbach

The big "joke" of Kriftel, near the Bahnhof - The fountain "penis" of Kriftel, 1991, made by Rocco Barone ( "il grande" scherzo "di Kriftel, vicino alle Bahnhof - La fontana" pene "di Kriftel, 1991, realizzata da Rocco Barone)... Emoticon smile




venerdì 6 marzo 2015

" Anna" di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli - Materiali espansi -

Il 29 e 30 marzo al cinema Trevi " Anna" di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, con la collaborazione del fotografo Raul Calabro' - Materiali espansi

Per due giorni, dalle ore 17 fino alla chiusura, i volti, le voci, i corpi di "Anna" saranno visibili così come nessuno in questi trentotto anni li ha mai più visti.

Alberto Grifi
Anna
Massimo Sarchielli

"Anna(1972-75), il film realizzato da Alberto Grifi e Massimo Sarchielli (con la collaborazione del fotografo Raul Calabrò) è ormai entrato nella storia del cinema italiano. Presentato nel 1975 alla Berlinale prima e alla Mostra del Cinema di Venezia dopo, è stato un caso, salutato da molti critici come un evento epocale. Ponendosi nella terra di mezzo tra finzione e documentario, Anna porta alle estreme conseguenze alcune delle pratiche più rivoluzionarie che hanno caratterizzato il cinema nei due decenni precedenti. Contemporaneamente, è un affresco impareggiabile della Roma alternativa e giovanile, che anima in quegli anni le zone del centro e in particolare Piazza Navona. Anna non è, però, solo un film. Segna un passaggio tecnologico, quello dalla pellicola al videotape, che ne ha fatto un oggetto nuovo, non solo per il pubblico ma per gli stessi autori. Grifi e Sarchielli, infatti, abbandonano la pellicola 16mm, con cui avevano iniziato a filmare, per utilizzare un videotape recorder. L'uso di questa nuova macchina trasforma non solo il modo di produzione, ma la stessa struttura e costruzione dei materiali. In seguito, l'impossibilità di proiettare su un grande schermo il video spinge Alberto Grifi a costruire artigianalmente un vidigrafo per il trasferimento del video su pellicola 16mm. Nasce così il film che tutti conosciamo, della durata di quasi quattro ore. Il materiale originario della durata di circa quattordici ore è, invece, rimasto su bobine d'epoca da ¼ e da ½ pollice (e su pochi rulli di 16mm). La Cineteca Nazionale, in collaborazione con l'Associazione culturale Alberto Grifi, ha curato il restauro digitale di questo materiale, realizzato dal laboratorio La Camera Ottica di Gorizia, e presentato per la prima volta al Torino Film Festival 2013.
Per due giorni, dalle ore 17 fino alla chiusura, i volti, le voci, i corpi di Anna saranno visibili così come nessuno in questi trentotto anni li ha mai più visti. I materiali, che non sono organizzati cronologicamente, verranno presentati suddivisi in 5 blocchi tematici per favorirne la fruizione.
Biglietto unico valido per l'intera proiezione
sabato 29
ore 17.00 Anna di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli (1972-75) Materiali espansi
domenica 30
ore 17.00 Anna di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli (1972-75) Materiali espansi



CSC - CENTRO SPERIMENTALE CINEMATOGRAFIA:









giovedì 5 marzo 2015

"Pane quotidiano" - Arte da Mangiare 2015

"Pane quotidiano"
Installazione collettiva a cura di Antonella Prota Giurleo
Arte da mangiare  5 - 8 marzo,  2015 - Umanitaria , Milano

Un racconto, ispirato al cibo, di Meli Turmanidze, un’amica georgiana di Antonella Proto Giurleo, racconta, di una giornata in cui, raggiunta dal profumo della panetteria, ha acquistato pane e focaccia ( al diavolo la dieta!) ed è riuscita ad arrivare a casa senza soldi e senza cibo avendo regalato l'uno e l’altro a due persone che ne avevano bisogno.
Il racconto di Meli Turmanidze, scritto in Georgiano,viene utilizzato, in formato A4, come base per interventi di artiste e artisti a comporre un'installazione grafica e, successivamente, raccolte in un libro d'artista collettivo, in un'unica copia, per future mostre di "libri d'artista".

Artisti: 
Mame Demba Beye, Anna Boschi, Mara Caruso, Marco Esteban Cavallaro, Giuseppe Cafagna, Carolina Di Letto, Albino De Francesco, Emily Joe, Maurizio Follin, Eliana Frontini, Ornella Garbin, Ruggero Maggi, Marilde Magni, Nadia Magnabosco , Gianmario Masala , Pierangela Orecchia, Lorena Pedemonte Tarodo, Antonella Prota Giurleo, Angelo Riviello,  Mor Talla Seck, Antonio SassuGruppo Sinestestico , Monica Scardecchia, Antonio Sormani, Giorgia Sormani , topylabrys, Rosanna Veronesi,  Vorticerosa











"FATE LA...CARITAS, uno degli interventi realizzati,
per Arte da Mangiare, 2015, di Angelo Riviello  

Il Racconto in lingua Georgiana, di Meli Turmanidze
***

მთელ თავის ბედნიერებას, თან ახლადა ემიგრაციაში გატარებული პირველი წლების სიმწარე. წლები, რომელთა დავიწყების დიდი სურვილი ქონდა!

ვერ იხსენებდა, მაგრამ დარწმუნებული იყო, რომ სიზმარი უნდა ყოფილიყო ძალიან ლამაზი, რადგან ძალიან გაბრაზდა, როცა მაღვიძარას შეუწყვეტელმა ზარმა გამოაღვიძა. ზარმაცად გამოძვრა ლოგინიდან, ფანჯარა შეაღო და ირგვლივ მიმოიხედა. გარეთ ზამთრის სიცივე იგრძნობოდა,... მაგრამ დღე მზიანი უნდა ყოფილიყო და გაიფიქრა – დღეს შანელის სუნამოს დღეა, იმის, ზაფხულში რომ მიყვარს პკურება.... საათს შეხედა, რვის თხუთმეტი წუთი იყო, გაიფიქრა , ჯერ ადრეა ბავშვებს კიდევ შეუძლიათ ცოტა ხნით ძილიო და გადაწყვიტა ფეისბუქის მეგობრებზე გადაევლო თვალი და დილა მშვიდობისა ესურვებინა...
ბაღის გამოსასვლელთან, სადაც თავისი პატარა შვილი დატოვა, შეიპყრო სურვილმა , რომ გაევლო საპურეში და ეყიდა ''ფოკაჩა'', რადგან გრძნობდა ძლიერ შიმშილს, მაგრამ შეეცადა საკუთარ თავზე ომი გამოეცხადებინა: - გეყოფა ერთი ფინჯანი უშაქრო ყავა, ან დიეტურ შაქართან ერთად, ვერ ხედავ, რომ ყოველ დღე წონაში იმატებ?... თითქოს დაარწმუნა საკუთარი თავი და გადაწყვეტილება შეიცვალა, მაგრამ როგორც კი საპურის წინ აღმოჩნდა ცთუნებას ვერ გაუძლო და ფიქრის გარეშე შევიდა შიგნით. ხალხი ცოტა იყო, მაგრა ნომერი მაინც აიღო. ცხელცხელი ''ფოკაჩა'', თავისი მაცდური ღიმილით იტყუებდა თავისკენ, უკვე წარმოედგინა თუ რა გემრიელი იქნებოდა და პირში ნდომის ნერწყვი მოადგა. ფიქრებში გართულს უცებ მოესმა
დილა მშვიდობისა ქალბატონო, რას ისურვებთ?
დილა მშვიდობისა! ერთი ნაჭერი ''ფოკაჩა''...
სხვა?
''ფრანჩეზინა'', მაგრამ თუ გაქვთ ახალი. არ მომცე გუშინდელი. იცით? -პურის ბევრი სახეობა გავსინჯე, მაგრამ ''ფრანჩეზინაზე'' უკეთესი ვერ ვიპოვე...
აიღო, გამყიდველისგან მობრუნებული ხურდა და გასასვლელისაკენ გაემართა.
-დამეხმარეთ ქალბატონო. მის წინ იდგა ახალგაზრდა ბიჭი ენერგიით სავსე და დახმარებას სთხოვდა.
-აქ დგომას და მათხოვრობას, გიჯობს წახვიდე და რამე სამუშაო შეასრულო, ნებისმიერი! მთავარია არ მოიპარო და ნარკოტიკს არ მიეკარო! უსაყვედურა მკაცრ ტონზე და გააგრძელა გზა გასასვლელისაკენ.
ბოდის გიხდით, წამოეწია ილაჯგაწყვეტილი ხმა და ინსტიქტურად მოტრიალდა, მოტრიალდა და გადააწყდა მისკენ მიმართულ ულამაზეს თვალებს, რომლებიც სავსე იყო წყენით, ტკივილით, ზიზღით... თვალები, რომლებიც ეუბნებოდნენ:
-თქვენ რა გესმით ამ ცხოვრების? თქვენ ვისაც დილით გაღვიძებთ მაღვიძარა და არა მშიერი კუჭი! თქვენ, რომელიც , ყოველ დილით სუნამოს ირჩევთ განწყობის შესაბამისად! თქვენ, რომელიც პურის ყიდვისას ჭირვეულობთ და წუწუნებთ! რა იცით თქვენ?!
ნელი ნაბიჯით მიუახლოვდა ახალგაზრდა ყმაწვილს, ათრთოლებული ხელით ამოიღო საფულედან მთლიანი ხურდა რაც კი გამყიდველისგან მიიღო და რიდით გაუწოდა გამწარებულ ახლგაზრდას, მაგრამ ''მათხოვარს'' მისგან უკვე აღარაფერი უნდოდა. 
-მაპატიე, ძალიან გთხოვ მაპატიე და აიღე ეს ფული, ეხლა მეტი არ მაქვს... ნაღვლიანი სახისა და შეწუხებული ხმის გაგონებაზე ყმაწვილს გული მოულბა და ფული აიღო. მან კი შეტრიალდა და უკვე აჩქარებული ნაბიჯით გაემართა გასასვლელისაკენ, კარებთან მისულ, ზურგსუკნიდან ისევ წამოეწია ხმა:
-მადლობა ქალბატონო, დიდი მადლობა!
უკან აღარ მოუხედავს, გააგრძელა გზა, ფეხარეული მიდიოდა , თითქოს მთვრალი იყო. ეკლესიის კუთხეში , ცივ იატაკზე ბოშა ქალი იჯდა ორ ბავშვთან ერთად. მიუახლოვდა და ფოკაჩა და ფრანჩეზინები მიაწოდა.
-ფული მირჩევნია, ასე თვითონ ვიყიდი იმას რაც მე მსურს. შემოესმა ბოშის ნათქვამი.
-ფული აღარ მაქვს, ეს აიღე, შიგნით თბილი ფოკაჩა და ფრანჩეზინებია, თითქოსდა თავისთვის ჩაიბუტბუტა, პასუხს აღარ დალოდებია, შეკვრა ბავშვებს მიაჩეჩა ხელში და სახლისაკენ გაუყვა გზას.
მიმავალმა შეამჩნია, რომ მთვრალივით ერეოდა ნაბიჯები და და საკუთარ თავს დაჯინებით უმეორებდა:
-მაპატიეთ, ცოტა მეც გამეგება!

მელი თურმანიძე

Per info: 
Antonella Prota Giurleo
Via Vincenzo Monti 30
20094 Corsico ( Milano)


mercoledì 25 febbraio 2015

Madonnina Pop - Sguardi Sonori 2015

Madonnina Pop - Sguardi Sonori 2015 - Festival di Arte e Musica Contemporanea, organizzato dall'Associazione FaticArt
Venerdì 6 marzo, 2015 - dalle ore 19
Galleria STUDIO RA - Via Bartolomeo Platina, 1F
00197  Roma
http://www.studiora.eu/2015/03/06/nuovo-look-per-la-madonnina-del-duomo-di-milano/


Dal blog mentelocale.it - Milano
Nella capitale si inaugura una mostra dedicata alla statua dorata della Madonnina del Duomo di Milano. Hanno aderito 60 artisti che le hanno dato un nuovo look. Intanto, in città è polemica su dove mettere la copia a grandezza naturale.

Mentre Palazzo Marino stoppa la polemica sulla copia della Madonnina da sistemare in centro per l'Expo - la statua non verrà esposta in piazzetta Reale, ma dentro alla Cattedrale - la Galleria Studio.Ra di Roma chiude la call for ideas rivolta ad artisti, fotografi e illustratori per ideare un «nuovo look per la Madonnina del Duomo di Milano».

Al progetto, ideato dalla creativa milanese Raffaella Losapio, hanno partecipato decine di artisti, in maggioranza italiani, ma non è mancato un contingente straniero composto da coreani, cinesi, americani. In totale sono giunte oltre 60 proposte, tutte visibili a questo sito.
Il materiale inviato fa ora parte della collettiva Madonnina social pop che viene presentata giovedì 6 marzo dalle ore 18 nella sede della galleria romana (via Bartolomeo Platina, 1F). Per l'occasione, le diverse immagini di uguali dimensioni formeranno un'installazione-mosaico.

Come precisano gli organizzatori, l'iniziativa non intende utilizzare commercialmente il simbolo di Milano, ma di certo ai puristi farà un certo effetto vedere la statuetta dorata rivestita di colori abbaglianti, oppure moltiplicata da un programma di grafica o, ancora, ritagliata, segmentata, in una parola, trasformata.
Dopo l'esposizione nella capitale, da maggio 2015 i contributi creativi saranno a disposizione dei decisori politici e religiosi per eventuali attività espositive ma, come ci ha confermato la stessa organizzatrice, non è ancora previsto un passaggio milanese per la mostra.
LDe
Milano, 23 febbraio, 2015

Artisti:
Salvatore Anelli, Alessandro Antonucci, Roberta Banino, Tiziana Baracchi,Pier Roberto Bassi, Tiziana Befani, Luisa Bergamini, Jose Luis Bernardes, Guy Bleus, Giovanni Bonanno, Patrizia Jacomella Bonola, Cecilia Bossi, Rossana Bucci, Alfonso Caccavale, Vincenzo Ceccato, Giorgio Celon, Francesca Cho, Laura Cristin, Valentina Colella, Carmela Corsitto, Rosanna De Felice, Eleonora Del Brocco, Peppe Esposito, Marcello Diotallevi, Isabella Di Sagio, Monika Mori, Yue Fan, Cinzia Farina, Eligia Gentilucci, Maria Vittoria Bavarelli, Michela Giovinetti, Rosy Imbrogno, Gabriele Innamorati, Bijou d'Isabelle, Benedetta Iandolo, La Fabbrica delle Scimmie, Raffaella Losapio, Xing Liu, Calogero Marrali, Virginia Milici, Assunta Mollo, Antonella Paponi, Michel Patrin, Mauro Rea, Claudia Rivelli, Angelo Riviello, Vincenzo Russo, Rocco Salvia, Ilaria Santarelli, Roberto Scala, Giuseppe Scelfo, Giovanna Semerano, Fulgor Silvi, Gruppo Sinestetico, Silvia Stucky, Lucia Spagnuolo, Giancarlo Villani, Lili White, Qinggang Xiang...

Video di Carlo Fatigoni (www.faticart.org)


Una delle 60 Madonnine a cui è stato rifatto il look:
"Oh...Mia Bela", 
 (un "divertissement", come dicono i francesi),di Angelo Riviello




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