giovedì 25 maggio 2017

Scampia- Napoli-Proposta di recupero di almeno una Vela di Scampia da destinare a residenza per artisti

Napoli è la nostra capitale. I nostri amici napoletani, che stanno avanzando tale proposta, è gente seria, preparata, competente, e avranno tutto il nostro appoggio per tale idea progettuale.

Una grande idea...Un'idea meravigliosa, che certamente contribuirebbe non poco a fare di Scampia, un punto di riferimento internazionale e a renderla "appetibile", viva, per una sua riqualificazione, come luogo "periferico"di attrazione, lontano dal centro storico di Napoli (ma al tempo stesso vicino..molto vicino), dove vivono e lavorano molti bravi artisti (in Campania e nella stessa Napoli), in contatto con altre situazioni, in altre città e nazioni, e capitali del mondo...che non potrebbero fare altro che bene...in tutti i sensi, portando un pò di gioia, amore per la vita, e di "follia creativa" in positivo...Solo l'Arte può fare "miracoli" e salvare il mondo. L'Arte è vita! Creiamo sinergie in ogni realtà, piccola media o grande che sia, sensibilizzando la politica istituzionale del territorio, nel recuperare ex fabbriche di pomodori dismesse e abbandonate da anni (in provincia di Salerno, ce ne sono alcune bellissime, lungo alcune strade che portano al mare), vecchie architetture industriali in disuso, ex palazzi storici dimenticati e vuoti, luoghi della memoria, centri storici semi-abbandonati, e soprattutto in certi "luoghi - non luoghi", dove regna la depressione e il degrado...e interagiamo con altre situazioni simili sparse in tutto il mondo, tra l'occidente e l'oriente, con interscambi e inviti reciproci.
Angelo Riviello Moscato


E se recuperassimo almeno una Vela di Scampia e la destinassimo a residenza internazionale per artisti?





Questa richiesta nasce per caso, nasce leggendo un interessantissimo articolo di Internettuale a firma di Mariano Cervone, che rievoca la storia delle Vele a Scampia e ci restituisce le volontà e intenzioni del costruttore Di Salvo.

Leggi l’ articolo di Mariano Cervone su Internettuale

Ormai sono passati anni dai tentativi falliti di abbattere quelli che, impropriamente a nostro avviso, furono definiti mostri, ma che hanno una significativa storia alle spalle, dal punto di vista architettonico e per ciò che si è vissuto in quei luoghi.
Riuscire a ristrutturarne almeno una parte ed erigerla a simbolo di ciò che, un tempo, fu all’ avanguardia di un architettura estrinsecata attraverso l’ idea di città verticale, significherebbe sancire finalmente la vittoria ed il ripristino dell’ onesta’ in quel territorio. Un edificio destinato a residenza internazionale per artisti, un monumento di architettura di Napoli, un punto definitivo dal quale partire per un concreto Rinascimento culturale.
E’ un sogno? Si, lo è, ma è anche un progetto di speranza, un simbolo importante della dignità dei napoletani  e di quel quartiere; un monumento storico da tramandare come esempio di vittoria di valori morali e onestà alle future generazioni.
L’ idea è nata…agli uomini napoletani la forza e il coraggio per realizzarla.
Giovanni Manzo

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