venerdì 17 febbraio 2017

Giordano Bruno a Campagna

Il 17 febbario del 1600 moriva Giordano Buno...
p.s. lapide a ricordo progettata da Angelo Riviello e proposta nel 1983 (anni di fermento post sisma) all'Istituzione locale dagli "Amici del Museo" (gli stessi che poi fondarono l'associazione G. Bruno, nel 1988), ubicata nello stesso luogo dove il Bruno compì il noviziato e celebrò la prima messa, dopo 383 anni (di attesa, come ci ricordò un giornalista presente all'evento), alla presenza del Vice Sindaco e l'Assessore alla P.I. di Campagna, del Sindaco di Nola, dei due Comandanti dei VV.UU. e della Rai 3 di Napoli e liberi cittadini. Fu un inizio per ricordare il Bruno...Grazie alla lettura di un libro di Eugenio Garin, a tutt'oggi conservato (un bifronte-Galileo/Bruno-ediz. CEI Milano, 1966) trovato dallo stesso Angelo Riviello, su una bancarella di Salerno (di libri usati), di Corso Vittorio, sotto al Tribunale, tracersa di Via Angelo Papio, sede della Galleria Taide, dove il Riviello tenne la sua prima personale, nel 1978, due anni prima del terremoto.




 Dibattito su facebook, da un input dato da Ennio Riviello, in data 17 febbraio 2017


Ennio Riviello ha condiviso un link.

Si parla di un "presunto" legame fra Giordano Bruno e Campagna. Si dice che qui abbia concluso il noviziato e celebrato la sua prima messa. C'è un'associazione che porta il suo nome, c'è un comitato che porta il suo nome. Bastassero questi per testimoniare il legame, presunto o reale, con il filosofo nolano! Perché non cerchiamo, invece, di rispolverare la storia della nostra comunità ripartendo proprio da lui, Giordano Bruno? Riscoprire le nostre radici e la nostra storia sarà un'utile esercizio di senso civico oltre che laboratorio di idee e di rilancio.



Si discute tra gli altri, su un'apposita pagina locale molto seguita, che si chiama: HACCAMPAGNA facciamo cose e le pubblichiamo 

Angelo Riviello risponde prima ad una cittadina, poi pubblica alcuni suoi commenti, e infine un suo post con foto documemtarie

Angela Valente E anke vero ke nn si studia a scuola,quando stavo al nord una prof di italiano mi kiese da dove venivo e io gli dissi campagna provincia di salerno e lei mi rispose lo conosco li ha studiato giordano bruno e ha predicato san berardino

Angelo Riviello Per noi di Campagna, fa fede il solito proverbio "nemo profeta in patria"...cara Valente...Ad eccezione, però della città di nascita di Giordano Bruno: NOLA, dove se lo tengono ben stretto...E quì (nel nolano) il proverbio viene smentito  p.s. non solo a Nola, ma anche e soprattutto all'estero

Commento 1:
Angelo Riviello A tutt'oggi non si è ancora organizzato un convegno sulla figura del più grande filosofo italiano di fama universale, come nemmeno sul Caramuel. Cosa volete? A Campagna è stato fatto ciò che era possibile, nel rimboccarsi le maniche da liberi cittadini, con il volotariato. Prima come "Amici del Museo" e poi come Associazione Giordano Bruno...una storia iniziata nel 1983, a parte alcuni artisti che individualmente (come è giusto che sia) hanno anticipato tale presenza, affrontando una tematica non proprio semplice, nel ritrarre una così alta figura.Tutto iniziò con una lapide a ricordo del Bruno, nel 1983 ...già pubblicata in detta pagina...con una piccola cronistoria...in quegli anni di fermento post sisma, in cui si parlava di recupero della Chiena, di Museo e della presenza di Giordano Bruno a Campagna...p.s. piccolissima nota di uno spaccato storico della nostra città.

Commento 2:
Angelo Riviello Comunque se nel nostro paese ci fosse stata una maggiore informazione, da parte degli organi preposti (Istituzioni locale e Associazioni varie)...Caro Ennio, avresti saputo che il nostro grande Giordano Bruno, era già presente a San Bartolomeo, fin dal 1983, prima con la lapide (già pubblicata in rete e su qualche blog), e poi con dei manoscritti (anche in fotocopia, per fortuna), e infine con alcune opere scultoree, dal 1988 al 1990 (anni del mio incarico dal Comune di Campagna, per convenzione, per la raccolta di materiale oggettuale e cartaceo, e allestimento delle sale del convento), e poi dopo che fu finito l'ultimo lotto dei lavori di restauro (1991, in cui fu recuperata l'intera ala settecentesca dell'ultimo piano), la presenza di Giordano Bruno, è tornata, dal 1992 al 1994 (con il sottoscritto in qualità di coordinatore artistico), a cura dell'Associazione che porta il suo nome (primo Consiglio Direttivo- Presidenza Maria Rosaria Polisciano, e secondo Consiglio Direttivo-Presidenza Angela Hart O' Brien) dagli anni che seguirono (1994-Presidenza Michele Trotta, e dal 1995-96, Presidenza Adriana Maggio, fino a prima che il Convento si destinasse a "Luogo della Memoria", anni tra il 2006-2007-08, ed è giusto OGGI (dopo tanti anni di ritardo accumulato) che si parli di riallestimento in una sala, nei locali di San Bartolomeo...P.S. Ti ringrazio per il post, se tu non l'avessi pubblicato, facendo scaturire una sorta di dibattito e scambi di opinione, non avrei saputo di detta iniziativa...  Speriamo bene.

Angelo Riviello A testimonianza di quanto detto, sono rimasti gli avanzi di una installazione sculturea dedicata a Giordano Bruno, danneggiata in più parti...dal supporto in truciolato dipinto (di cui non si hanno notizie), al palo ben visibile per terra, con una lunga citazione del Bruno (molto pertinente alla sua morte sul rogo), incisa a fuoco nella falegnameria di D'Elia Antonino ('O Moccio):.ETERNAMENTE ESCA A GLI VORACI FUOCHI...dal quale palo, è scomparsa finanche la colomba in terracotta, realizzata e cotta ad Eboli nella creteria di un certo Antonio, ceramista). Ovviamente, una volta riportata alla luce (detta opera, nel suo complesso) come minmo, dovrebbe essere restaurata...ed esposta al pubblico.

Finalmente il post di Angelo Riviello (accompagnato da alcune immagini ormai storiche)


Angelo Riviello

Visto l'input dato dal post di Ennio Riviello nella giornata del 17 febbraio, che a quanto pare ha suscitato un certo interesse agli iscritti di detta pagina, mi sento quasi in dovere di fornirvi un pò di materiale documentario relativo alla figura e alla presenza del Bruno a Campagna (sempre grazie a Eugenio Garin, lo storico più accreditato del filosofo di Nola da un suo libro ediz. CEI, Milano, 1966, a tutt'oggi conservato, trovato su una bancarella di libri usati a Salerno, qualche anno prima del terremoto): le prime due foto riguardano lo scoprimento della lapide a ricordo, a San Bartolomeo, in data 17 febbraio 1983: la terza raffigura la lapide con la sua dicitura, ubicata sulle mura esterne del convento-museo: la 4, la 5, la 6, la 7 e la 8, sono opere di artisti di svariati anni, anche con performance (di cui non faccio nomi per non fare pubblicità...qualcuno però realizzò un'installazione sul Bruno alla Certosa di Padula, su invito di Bonito Oliva, nel 2005). Le ultime due nvece (la 9 e la 10), rappresentano una lapide a ricordo (scritta in italiano) e una scultura di un artista contemporaneo, che con grande sorpresa ho trovato a Berlno, a Potsdamer Platz, all'uscita del metro, durante un mio vaggo nel 2009 -
 p.s. La nostra cttà, dopo quel 1983 (anni di fermento dal 1982, si parlava di recupero della Chiena, di Museo, dei Fucanoli, di Giordano Bruno nel progettare un futuro possibile per la nostra Campagna) malgrado i tanti artsti che l'hanno conosciuta, fino ai recenti anni duemila, e che, oltre al tema dell'Acqua della Chiena, guardando alla storia del luogo, hanno dedicato un omaggio al Bruno, ancora non ha avuto un piccolo omaggio, degno del suo nome, simile a Berlino...















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