domenica 19 agosto 2012

Pino Musi FACECITY_SCROLL Milano 2012

BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA 2012 Common Ground - Padiglione Centrale - Giardini di Castello 
29 agosto /25 novembre 2012 - Preview Vernissage 27 / 28 agosto


© Pino Musi_Facecity scroll Milano 2012_Caccia Dominioni: piazza Carbonari 


© Pino Musi_Facecity scroll Milano 2012_Gio Ponti: Palazzo Doria, via Pergolesi 

© Pino Musi_Facecity scroll Milano 2012_Caccia Dominioni: corso Europa 

© Pino Musi_Facecity scroll Milano 2012_Gio Ponti: via Bassini 

Composite photograph size 91 x 1450 cm

featuring 21 images

made for the 13th Venice Architecture Biennale 2012


nell'ambito dell'esposizione "Facecity" curata da Fulvio Irace



L’opera fotografica di Pino Musi FACECITY_SCROLL è prodotta per la Biennale Architettura di Venezia 2012 ed è composta da 21 immagini in bianconero che formano un polittico orizzontale di 91 x 1450 cm. Ogni immagine, rigorosamente ripresa frontalmente rispetto al soggetto e, dove possibile, mantenendosi da quest’ultimo alla stessa distanza, propone una interpretazione delle facciate di alcune tra le piu’ rappresentative architetture degli anni 50/60 a Milano. Il lavoro lo si puo’ definire “metafotografico” nella misura in cui volutamente dichiara un utilizzo discreto ma concettualmente evidente della fiction: le riprese sono state successivamente sottoposte ad una ripulitura, ad un restauro visivo non imbellettante e gratuito delle facciate, ma che sottrae a queste ogni orpello posticcio non sostanziale e, viceversa, ne fortifica visivamente l’elemento materico e il disegno primario. L'autore ha poi elaborato la sequenza dell’opera come una scrittura musicale creando una partitura (da qui la denominazione scroll) con contrappunti e dissonanze fra le immagini, partendo dal ritmo geometrico interno ad esse e facendole interagire.



“The exhibition focuses on the concept of city (Milan) as a collective work. After World War II, Milano was a heavily bombed city and its reconstruction was the main task for architects and developers, engaged in the effort of rethink the idea of “modernity” according to new needs and aspirations of the middle class.

The main issue is on the theme of the façade as an urban contribution to a shared landscape that deals with modernity, lightness, optimistic confidence in a viable future. “Future is unavoidable”, used to state Gio Ponti, who strongly believed in the representative values of light materials, such as ceramics, glass, aluminum and even plastics. The “light façade” – facciata leggera – was for Ponti the main idea of a progress in civilization from the age of stone and bronze to present times. The symbolic significance of light materials and flat façades went far beyond the mere use of modern building materials, because the “envelope” was a surface where the moral program of “being absolutely modern” takes on the force of a “manifesto” and express the commitment of the middle classes to build a new world.

The issue was taken by Milanese architects as a field for confrontation: the common ground was the shaping of the “condominium” as the new format for housing in the modern metropolis. Caccia Dominioni, Ponti, Albini, Gardella, Magistretti, Mangiarotti, Morassutti, Asnago & Vender, Latis, etc. all took the theme as Leitmotiv of their work, contributing with their different personalities to its development as a collective theme related to the emerging skyline of Milan. Their work is like a rhapsody where a dominant tone can be taken up and sang in different ways: the flat façade is like a screen where personal motif can be represented just as an answer or a commentary on the works of others.” Fulvio Irace

“La mostra si concentra sul concetto di città (Milano) come opera di un lavoro collettivo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale Milano era devastata dai bombardamenti e la sua ricostruzione fu il compito principale di architetti e imprenditori, impegnati nella sfida di ripensare l’idea di “modernità” in relazione ai nuovi bisogni e alle aspirazioni della nuova borghesia.


Come tema principale si impone quello della facciata, vista come contributo urbano ad un paesaggio condiviso che dialoga con la modernità, con la leggerezza e con l’ottimistica fiducia in un futuro vitale. “Il futuro è ineluttabile”, era solito dire Gio Ponti, il quale credeva fermamente nel valore rappresentativo di materiali leggeri come la ceramica, il vetro, l’alluminio e la plastica. La “facciata leggera” era per Ponti l’idea principale di un progresso della civiltà dall’età della pietra e del bronzo a quella attuale. Ma il significato simbolico dei materiali leggeri e delle facciate piatte e sottili andò ben oltre il semplice utilizzo di materiali da costruzione moderni, poiché la “pelle” rappresentava una superficie sulla quale l’istanza morale di “essere assolutamente moderni” assumeva il ruolo di “manifesto” ed esprimeva l’impegno della borghesia di costruire un nuovo mondo.

Tale questione fu presa in pugno dagli architetti milanesi come un terreno per il confronto: il terreno comune era infatti la progettazione del condominio come nuova tipologia per l’abitare nella moderna metropoli. Caccia Dominioni, Ponti, Albini, Gardella, Magistretti, Mangiarotti, Morassutti, Asnago e Vender, i Latis, etc. tutti presero in carico questo soggetto come Leitmotiv per il proprio lavoro, contribuendo con le loro differenti personalità al suo sviluppo nei termini di un tema collettivo legato al nascente skyline di Milano. La loro opera è come una rapsodia in cui un tono dominante può essere intonato ripreso e declinato e cantato in maniere differenti: la facciata piatta è come uno schermo nel quale la singola orditura può essere rappresentata come una risposta o un commento al lavoro degli altri.”            


Fulvio Irace


3a BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA - Allestimento esposizione "Facecity" a cura di Fulvio Irace - FACECITY SCROLL MILANO 2012 © PINO MUSI
13a BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA - Allestimento esposizione "Facecity" a cura di Fulvio Irace - FACECITY SCROLL MILANO 2012 © PINO MUSI
‎13a BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA - Allestimento esposizione "Facecity" a cura di Fulvio Irace - FACECITY SCROLL MILANO 2012 © PINO MUSI
 
                                          Facecity_articolo_Repubblica Milano

martedì 14 agosto 2012

Tavor Art Mobil n.5

Tavor Art Mobil n.5


26 Agosto - Ottobre: Antonella Pani, Alfonso Lentini, Daniele Denaro, Angelo Barile, Angelo Riviello, Eliseo Pau, Gianfranco Sergio, Alfonso Siracusa, N.F.A. Nuova Figurazione Anarchista, Accademia Nomade (Cristina Aldrighi, Geremia RENZI & LUCIA Rosano), Lucilla Pesce, ARIA UNDERGROUND - ROSSO, Giovanni Manunta Pastorello, Nuria Metzil.




In automobile: Davide Pisu, Enrico Lobina e Vanessa Podda.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Route n.5 con Alfonso Lentini e le sue superfici segnate dal segno; la denuncia sulla raggiunta libertà ed emancipazione della donna di Daniele Denaro, il nostalgico pop disincantato di Angelo Barile puntato sul comandante Spoke, la passione e l’incubo euro di Angelo Riviello, il sound emigrato e fotografato di Eliseo Pau, la pittura dal forte contenuto di Gianfranco Sergio, Alfonso Siracusa con il suo mistico ed allucinato Fresh Art, la castica satira di N.F.A., l’Accademia nomade in movimento, la denuncia pittorica attraverso la pittura di Pastorello, Lucilla Pesce ed il nord Sardegna anni sessanta superato, Antonella Pani e la sua indagine fotografica sul senso ed i sensi della luce che disegna la forma e non ed il progetto Aria Underground.
Nuria Metzil sublima oggetti di scarto rivalutandoli e sublimandoli in chiave pop ma anticonsumistica, i suoi lavori sembrano figli di uno Schifano geneticamente modificatosi dopo avere incontrato Koons in Messico ed averlo sfidato in singolare tenzone artistica per la conquista di Frida Kahlo. 











Link: http://dododada.ning.com/profiles/blogs/tavor-art-mobil-route-n-5?xg_source=activity

venerdì 13 luglio 2012

FATE PRESTO!!! #occupysuicide




Come in Grecia anche in Italia stiamo iniziando ad assistere ai suicidi di disoccupati, precari, cassintegrati, imprenditori, artigiani dovuti alla crisi economica. 

I risparmi si stanno esaurendo e la povertà è in aumento. 
Le famiglie non riescono più ad arrivare alla 3a settimana del mese ma neanche alla 2a o alla 1a.
Gente costretta a vendersi la prima casa per cercare di continuare a sopravvivere.
La pressione fiscale aumenta senza incentivare la ricerca, la cultura.

Stiamo tutti andando verso una destinazione pericolosa in quanto ignota.







A cura di Marco Maraviglia
Artisti
ALBERTO BARINA, ALBERTO SORDI, ALFONSO CACCAVALE, ANGELO RIVIELLO, ANNA COLMAYER, 
AUSILIA MINASI. BEATRIZ ALBUQUERQUE,  BENNA, CARLO VOLPICELLA, CHIARA SAVARESE, CINZIA MASTROPAOLO, CONSUELO GIORGI, DINA SCELZO, EMANUELE FENU, EMMA SALVATI, FERNANDO SILVESTRO, GRETEL FEHR, ILARIA CIANCIO, JULIANE BIASI, LAURA EBOLI, LUCIANO SCATENI, MARCO ABBAMONDI,MARCO IANNACCONE, MARCO MARAVIGLIA, MARINA BERGAMO, MASSIMO VICINANZA, MAURA DI GIULIO, MICHAEL BEAUVENT, MICHELE VINO, NICOLA MASUOTTOLO, NICOLA PISCOPO, PEPPE ESPOSITO, ROBERTO SCALA, ROSANNA BANDIERI, SALVATORE “GEKO’” LA ROCCA , SALVATORE SPARAVIGNA, SELENIA REA, SERGIO OLIVOTTI, SILVIA IULIUCCI, SILVIO FABRIS, SUSY SAULLE, VALENTINA MIGLIACCIO, VALERIA DE MARCHI, VALERIA GUBBATI, VITO ANTONIO BAGLIVO


il catalogo on line:
http://it.calameo.com/read/001061644c01b332112a9




CONTRO AZIONE CULTURALE
14 GENNAIO, 2011



http://www.scribd.com/doc/46935616/CONTRO-AZIONE-CULTURALE

venerdì 29 giugno 2012

LO SGUARDO DEI GIORNI: GELSOMINO D’AMBROSIO E I SUOI AMICI ARTISTI

Notizia post-mostra tenuta nell'ex Complesso Monumentale di Santa Sofia dal 7 al 29 novembre del 2009, ai fini di una documentazione.

Il Complesso Monumentale di Santa Sofia - Salerno

Interno della mostra


                                         Interno della mostra: allestimento (part.) opere di Angelo Riviello
                                         "l'aereo", 1976-77 e "15 Agosto 1964-Foto di Pompeo Ganelli", 1975-76

Un'opera di Angelo Riviello: "15 Agosto 1964-Foto di Pompeo Ganelli", 1975/76 dalla serie Affetti 1(work in progress: dall'intimismo alla realtà sociale - Identità e Memoria).

Angelo Riviello, legato a Gelsomino D'Ambrosio, da una vera amicizia che li ha accompagnati lungo tutta l'infanzia, l'adolescenza e nell'età matura. Teatro dei loro incontri, fra tutti (prima di Roma e di un viaggio in autostop nell'Europa degli anni 70), è stato il Largo Giulio Cesare Capaccio, "Quartiere Zappino", nella zona antica della città di Campagna, dove erano soliti "gareggiare" a disegnare sul grande asfalto della piazza campagnese, accompagnati dai rispettivi fan.Una gara "... su quella grande lavagna grigia, senza vincitori, né vinti..." (come lui stesso amò definire in una lettera inviata al suo "amico del cuore" in occasione di una sua mostra personale a Milano nel 2002, tra il sorrisetto tipico, l'affetto e la nostalgia). 



p.s. La storia di un'amicizia, malgrado le strade (ad un certo punto) si divisero, per motivi di trasferimento dell'intera famiglia D'Ambrosio (dovuti al lavoro come collaboratore scolastico, del padre Pietro), in un primo momento a Eboli e poi a Salerno, e poi per motivi di studio, Gelsomino a Napoli e Angelo Riviello a Roma. I due amici si rividero per un breve periodo nella stessa città  di Roma dove il Riviello studiava all’Accademia di Belle Arti di Via di Ripetta (abitando i primi mesi in Via Monte Scalambra, poi in Via Magenta e in seguito nella condivisione di appartamenti con gli amici e compagni di scuola, tra via dei Serpenti, Via Francesco Crispi e Via Margutta), il quale dopo aver compiuto gli studi si trasferisce a Positano, e poi a Milano. Malgrado ciò,  i due restarono sempre in contatto con grande affetto e infinita stima, per tutto l’arco di un’esistenza…

Dal 7 al 29 novembre è stata allestita nel Complesso Monumentale di Santa Sofia a Salerno la mostra "Lo sguardo dei giorni", promossa dall'Associazione Giordano Bruno di Campagna, da Segno Associati e Bottega San Lazzaro, patrocinata e sostenuta dal Comune di Salerno, dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Campagna e dall'ISIA di Urbino. La mostra e il convegno,voluta fortemente da Vito Maggio,che nel catalogo spiega le finalità del progetto, rende omaggio, a tre anni dalla morte, a Gelsomino D'Ambrosio indimenticabile figura di intellettuale che ha segnato profondamente le vicende artistiche degli ultimi decenni: un omaggio affidato alle opere di quegli artisti con i quali ha lavorato e condiviso una stagione di intenso fervore, interpretando il clima della nuova Salerno, i suoi cambiamenti i suoi slanci.

La mostra, curata da Massimo Bignardi ed allestita nel suggestivo scenario della Chiesa dell'Addolorata primo livello del Complesso Monumentale di Santa Sofia prestigiosa sede che ha ospitato mostre di rilievo internazionale -, ha proposto le opere di Peter Fraefel, Barbla Zach, Mario Carotenuto, Enzo Caruso, Angelo Casciello, Mario Cresci, Philippe Di Folco, François Fabrizi, Vito Falcone, Peter Fraefel, Luigi Franzese, Pietro Lista, Alfonso Mangone, Ugo Marano, Pino Musi, Luigi Pagano, Corrado Pellecchia, Antonio Petti, Angelomichele Risi, Angelo Riviello, Matteo Sabino, Paolo Signorino, Sergio Vecchio.
Negli intenti "di questa mostra - secondo come ha dichiarato Adriana Maggio presidente e portavoce dell'Associazione Giordano Bruno - "non v'è il desiderio di celebrare la memoria di un amico che ha segnato profondamente la nostra coscienza ed educato due generazioni di grafici, bensì quello di ripercorre le traiettorie del suo sguardo, del suo intricarsi con la pittura, la scultura, con il disegno e con la ceramica, insomma di quando partecipava con gli amici artisti all'avventura di una mostra o lavorava alla ‘scatola magica' di un catalogo".
Le opere che hanno dato vita al percorso espositivo assumono quindi l'identità di una testimonianza dei giorni, dei momenti e, soprattutto, hanno riproposto l'inquietudine che ha attraversato il lungo "sogno" di una generazione.
La mostra itinerante si è conclusa a Campagna, la città che gli ha dato i natali, nell'estate del 2010.
Il convegno si è tenuto presso la Sala del Gonfalone del Palazzo della Città: una giornata di studi dedicata alla multiforme attività di Gelsomino D'Ambrosio, con interventi di Massimo Bignardi, Philippe Di Folco, Franco Vitelli, François Fabrizi,Sebastiano Martelli, Rino Mele, e Generoso Picone che ha fatto anche da moderatore.

sabato 16 giugno 2012

FATE PRESTO!! #occupysuicide (appello agli artisti) Evento pubblico · Creato da Artisti Utili -l'Arte che salverà il mondo

Evento pubblico · Creato da Artisti Utili - l'Arte che salverà il mondo
https://www.facebook.com/events/439189672776378/461819177180094/


Adesione entro venerdì 6 luglio 2012





ABSTRACT
***********
Come in Grecia anche in Italia stiamo iniziando ad assistere ai suicidi di disoccupati, cassintegrati, imprenditori, artigiani dovuti alla crisi economica.

I risparmi si stanno esaurendo e la povertà è in aumento. 
Le famiglie non riescono più ad arrivare alla 3a settimana del mese ma neanche alla 2a o alla 1a.
Gente costretta a vendersi la prima casa per cercare di continuare a sopravvivere.
La pressione fiscale aumenta senza incentivare la ricerca, la cultura.

Stiamo tutti andando verso una destinazione pericolosa in quanto ignota.



APPELLO AGLI ARTISTI
***********************
Si invitano tutti gli artisti senza distinzione di età, religione, credo politico, affermati, emergenti e studenti di Belle Arti a realizzare un'opera che richiami l'attenzione sul problema.


TIPO OPERE***************
Possono partecipare tutti con qualsiasi tecnica (pittura, scultura, digitale, site-specific, video, fumetto, illustrazione, fotografia, pensieri, poesie...) purchè in tema.


SELEZIONE OPERE******************
Non è contemplata una selezione delle opere proposte.
UPLOAD OPERE****************
Tutti gli artisti potranno caricare le riproduzioni delle proprie opere specificando:

- nome e cognome
- titolo
- formato
- materiali utilizzati
- sinossi dell'opera
- breve biografia dell'autore
- e-mail o altro contatto (se si vuole pubblicarlo in catalogo)

Le immagini devono essere inviate a marcomaraviglia@gmail.com in f.to jpeg 13x20 almeno 1,5Mb. Per i testi inviarli in word. Per i video, inviare storyboard con script in 4 frame e link di dove è possibile visualizzarlo.


OPERE SCARTATE
******************
Non saranno inserite in catalogo le opere senza le descrizioni complete come richiesto e se fuori tema.


SCADENZA
***********
Entro il 6 Luglio deve essere inviato il materiale come da istruzioni sopra.


DESTINAZIONE DELLE OPERE
*****************************
Tutte le opere faranno parte di un catalogo realizzato in PDF e divulgabile online da chiunque.
Il catalogo porterà il marchio "Artisti Utili" e la sua realizzazione sarà a cura di Marco Maraviglia e di chi vorrà collaborare.
Potrà essere inoltre stampato gratuitamente in alta definizione da chiunque nella sua versione integrale e in commons.
Un esempio del tipo di catalogo che verrà realizzato è visibile su http://www.scribd.com/doc/46935616/CONTRO-AZIONE-CULTURALE


COPYRIGHT DELLE OPERE
**************************
Gli autori restano proprietari delle loro opere ma autorizzano nel momento in cui partecipano al presente evento, ad essere patrocinati moralmente da Artisti Utili.


VENDITA DELLE OPERE
***********************
Artisti Utili non pretende alcun compenso economico per l'eventuale vendita delle opere.


RESPONSABILITA' DEI CONTENUTI DELLE OPERE
************************************************
Eventuali responsabilità legali sui contenuti delle opere, sono a carico degli autori.

MOSTRE*********
Non si prevede esposizione pubblica delle opere se non finanziata interamente da enti/imprese/associazioni che rispondano a requisiti etici.

giovedì 14 giugno 2012

Tavor Art Mobil: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6










Tavor Art Mobil: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

a cura di Domenico Mimmo Di Caterino e Barbara Ardau


Starting from 11 December at 18 e 30.
path # 1

Visual artistis : Alessandro Sanna, Peppe Esposito e Donato Arcella



Guests in the gallery furniture:

Laura Sanna, journalist for "24 Sardinia".



Dario Cosseddu, word activist, poet, philosopher and militant writer. 



Mimma Ferraraccio, a researcher in art education applied to a social opportunity for better life.



Il video: 





----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
February 12-April 14:

Tavor Mobile Art:

route No.2 

Visual artists: Valeria Tola, Lalla Lussu, Marco Lavagetto, Bob Marongiu, Maurizio Cattelan-Pierpaolo Ferrari e Luciano Gerolamo Gerini.

Critical contribution by car: Elena Tradori, political activist, Andrea Sitzia, Iglesias small business owner in times of global economic crisis and Marco Fadda, the blacksmith psicoelettronico sound.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Tavor Art Mobil, route n.3
April 15-June 10:

Tavor Art Mobil, route n.3: Next station: Obrèscida 02.

Visual artistis: Marco Rallo, Michele Guidarini, Domenico Olivero, Luigi Ambrosio, Gianantonio Marino Zago, GEC Art, E IL TOPO, G & g-Lineadarte and Antonello Roggio.

Critical contribution by car: the architects George Saba and Gigino Massenti and the raver Ga.Ru!


----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Tavor Art Mobil, route n.4
17 Giugno - Agosto: 



Pablo Echaurren, Lele Sgambati, Emilio Rizzo, Mariano Bellarosa, Movimento Oscurantista, Mauro Rescigno, Dario Lanzetta, Luis, Michele Mereu e Chiara Schirru.



Prosegue l'indagine curatoriale del duo di artisti Ardau-Di Caterino sullo stato dell'arte e degli artisti visivi "ribelli e dissidenti" in tempi di crisi economica globale, questa volta saranno presenti in automobile:

Pablo Echaurren, un artista che non necessita di presentazioni, in genere si presenta da solo, in Italia è il caposcuola dell'idea che l'artista visivo può autodeterminarsi senza necessitare d'inutili figure filtro di sistema.

Lele Sgambati, si muove su idee dell'arte totale e da sempre preferisce innescare processi creativi ad asettici prodotti preconfezionati e riscaldati.

Emilio Rizzo, un poeta visivo della ribellione e della disobbedienza creativa ed iconica, un artista che sincronizza etica ed estetica e lancia moniti ed anatemi a chi si ostina a non volere vedere.

Mariano Bellarosa, un pop anti pop che sfida Warhol richiamandolo alle sue responsabilità storiche.



Il Movimento oscurantista, collettivo nichilista che sembra fare arte per non volere avere niente a che fare con l'arte.



Luis artista dal segno ritmico ed ironico sospeso tra primitivo ed ipermoderno.

Mauro Rescigno crea in maniera artificiale ed anti organica una idea di natura protetta e controllata che appare incapace di potersi liberamente espandere e riprodurre, nata priva di spazio.



Michele Mereu e Chiara Schirru, due artisti che da sempre lavorano in una direzione molto critica verso il sistema dell'arte.



Dario Lanzetta sarà presente con la sua ultima provocazione “NEW PIC FROM RINGO”, lavoro di forte denuncia sociale e culturale nei confronti di tutte le forme di intolleranza, di autoritarismo e di imposizione di un ordine mai deciso e partecipato.

In automobile l'attivista politico Nicola Calledda, Matteo Murgia e Susanna Sanna dell'Associazione Don Chisciotte.

Tavor Art Mobil, route n.5
26 Agosto - Ottobre: 



Alfonso Lentini, Daniele Denaro, Angelo Barile, Giovanni Manunta Pastorello, Eliseo Pau, Angelo Riviello, Gianfranco Sergio, Alfonso Siracusa, Nuria Metzli, N.F.A. Nuova Figurazione Anarchista, Accademia Nomade (Cristina Aldrighi, Geremia RENZI & LUCIA Rosano), Lucilla Pesce, ARIA UNDERGROUND - ROSSO.

In automobile: Fabio Aresu, Enrico Lobina e Federico Carta.



Tavor Art Mobil, route n.6

21 Ottobre Dicembre: 



Antonio Conte, Andrea Basciu, Massimiliano Stereomapo, Eric Serafini, Massimiliano Mirabella, Santini del prete, Francesco Cogoni (uno Stay on fango), Umberto Boscolo WOODNS (Rovigo, 5 marzo 1932-Como, 9 aprile 2008), Franco Altobelli.

In automobile I Balentia.




Cristiano Petrucci a Palazzo Collicola arti visive Spoleto +50.




PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE  “SPOLETO”
+50. SCULTURE IN CITTÀ TRA MEMORIA (1962) E PASSATO (2012)
a cura di Gianluca Marziani
Cristiano Petrucci a Palazzo Collicola arti visive Spoleto +50.
Livello 05: Collicolab
‘A cosa stai pensando?’
E’ un’installazione composta di frasi selezionate dal social network Facebook. Un fiume di parole ci appare sulla parete sotto forma di scritte adesive, come se si trattasse idealmente dello schermo del nostro computer.
All’interno di questo tessuto linguistico, che interessa muri e ambiente, sedici frasi ulteriormente selezionate si fanno quadro ed emergono in scritte tridimensionali isolate e custodite in teche di plexiglass, all’interno di una griglia/struttura composta di emoticon.
Il rapporto tra la riproduzione stilizzata di una faccia sorridente che si ripete sempre uguale infinite volte, e le frasi che esprimono sentimenti, pensieri, desideri soggettivi, è il rapporto che intercorre tra un sistema come forma di un sociale stereotipato e omologante, e l’emotività del singolo che si staglia al suo interno nell’affermazione di un’intima individualità.
Il progetto, che si avvale della partecipazione inconsapevole degli utenti diFacebook, i cui nomi danno i titoli a ciascun quadro, si fonda sull’idea stessa di interazione, principio fondante delle reti sociali che l’artista utilizza come materia da manipolare.
Il prelievo, che Petrucci compie, lo rende un readymader di stati d’animo piuttosto che di oggetti, un ‘registratore’ tutt’altro che neutrale e dalla vocazione socio-antropologica, che oltre a documentare, riflette e ci fa riflettere sulla necessità, tutta contemporanea, di trasformare la nozione di ‘diario’, segreto e femminile per definizione, in qualcosa di neutro e pubblicamente esibito.
Il volume delle pubblicazioni, che nell’installazione diviene spazio fisico, concreto, palpabile, è un susseguirsi dal ritmo incessante che rende ogni frase un flash: istantaneo, fragile, caduco. L’artista ferma il movimento che porta le frasi in fondo, seppellite da quelle che vengono dopo, conferendogli una plasticità che le elegge a frammenti poetici, micro-narrazioni destinate a restare e a parlarci di noi.
dal 23/06/2012 al 28/06/2012

PALAZZO COLLICOLA
Via Loreto Vittori 11 – Spoleto (PG)
Orario: 12:00
Ingresso Free
Info             +39 074346434      
Info: www.palazzocollicola.it
Facebook: palazzo collicola
http://www.festivaldispoleto.com/2012/arte.asp?id_dettaglio=3230&lang
Ufficio stampa: press@adicorbetta.org
facebook: adicorbetta

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

Archivio blog

Informazioni personali