GLI UTENSILI PERDUTI
DARIO CARMENTANO
Lo Spazio, C.so Umberto 1, n. 159
Campagna (SA)
11/23 Luglio 2026
GLI UTENSILI PERDUTI
Gli animali non sovvertono l'ordine della natura. l'uomo si. riuscendo a trasformare la natura in cultura. L'avvento della tecnica, dell'algoritmo e dell'intelligenza artificiale, ha destituito la relazione millenaria uomo/natura, superando le potenzialità umane, e tendendo a sostituire l'azione meccanica ed informatica, offrendo maggiore precisione, efficacia e redditività.
Il valore del gesto umano che nei secoli ha dimostrato, soprattutto in arte di riuscire ad ottenere dei risultati, di un valore etico ed estetico strabilianti, sta diventando desueto e improduttivo e probabilmente molti gesti umani verranno dimenticati.
Gli utensili perduti emergono dal proprio oblio in tutta la loro utopia, non si sa a cosa servono, la loro forma rifiuta ogni possibile utilità, non funzionano, non hanno una materialità pertinente, ma alludono alle funzioni del corpo umano, alle capacità prensili della mano, riflettono e ammettono l'azione, lo scorrere della forza. Propongono la genesi di un'esperienza da condividere, epidermica, carnale, nuovi germogli di relazione, pur rimanendo nella dimensione dell'immaterialità della evocazione, della poesia, della spiritualità, della creatività, di quelle qualità inalienabili dell'umano, quasi come a rappresentare il residuo fisso dell'umano.
Dario Carmentano


Nessun commento:
Posta un commento