lunedì 24 gennaio 2011

1861 – 2011 Testimone dell’Unità d’Italia





"LUCE! LUCE! - White, Red, Green - Italy", 2007


http://www.facebook.com/event.php?eid=109273395808309


Caro e cara artista
che vivi ed operi in Italia o italiano e italiana che vivi all’estero

In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia
ti invitiamo a partecipare alla mostra di Mail-Art (Arte Postale)

1861 – 2011 Testimone dell’Unità d’Italia
Una riflessione, testimonianza, meditazione, una possibile visione neo-risorgimentale.

Insieme daremo luogo ad una nuova identità riscoprendo quella traccia che metta in gioco il sentimento unitario secondo “l’Arte degli italiani e delle italiane”

Chiediamo quindi a chi opera nel campo dell’arte di inviarci uno o più lavori bidimensionale a tecnica libera e/o uno scritto
nel formato UNI A4 (cm 21x29,7)
su carta, cartoncino,carta telata, tessuto, compensato o altro…
entro il 28 febbraio 2011
no restituzione, no tassa, no vendita, no giuria
le opere dovranno essere accompagnate con nome, eventuale titolo e indirizzi
(se volete documentazione mettete indirizzo mail).
Non saranno accettate opere inneggianti alla violenza e al razzismo.

Rosanna Veronesi, presso
TUFANO STUDIOVENTICINQUE
Via Col di Lana 14 - 20136 Milano

Le opere seguiranno un lungo itinerario italiano dove verranno fotografate e documentate per dare vita ad una lunga performance. Torneranno nella stessa Galleria per poi essere esposte e per ancora migrare anche in altre Gallerie e spazi espositivi di varie Regioni italiane,

Progetto e direzione artistica di Rosanna Veronesi
rosanna.veronesi@virgilio.it
In collaborazione con:
Gretel Fehr , Ornella Garbin, Angelo Riviello. Collaborazione da New York di Lulu Lolo

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* Post Comunicato

Invitiamo le ARTISTE DONNE a leggere, rintracciare, informarsi, sul ruolo che ebbero anche le EROINE DEL RISORGIMENTO.

Allargate e divulgate l'invito ad altri artisti e scrivetemi per maggiori informazioni
A presto.
Rosanna Veronesi


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* N.B. Agli artisti che intendono partecipare: per consentire una visione al gruppo degli organizzatori, data la distanza che ci separa, si prega di pubblicare l’opera (o il bozzetto progettuale) in questa pagina e al tempo stesso inviare l'originale (una volta pronto) all'indirizzo sopra indicato.

p.s. a proposito delle eroine del risorgimento, come la più famosa Anita Garibaldi (dalla storia dei vincenti, studiata sui banchi di scuola), ma soprattutto quelle donne del sud, come Michelina De Cesare, Maria Capitanio, Arcangela Cotugno, Elisabetta Blasucciche e altre famose, nella storia di resistenza del sud, che combatterono a fianco dei propri uomini, per difendere la loro terra dai soldati del nord…le quali furono quasi tutte stuprate, umiliate in pubblica piazza e uccise (l'altra storia, quella dei perdenti, che non ci hanno mai insegnato a scuola)…

Un paio di link per iniziare una ricerca:
Le eroine “brigantesse”
http://www.fainotizia.it/2008/08/07/le-stragi-dei-soldati-del-nord-a-danno-della-gente-del-sud-le-brigantesse

LE BRIGANTESSE- I MASSACRI COMMESSI DAI SAVOIA:
http://www.youtube.com/watch?v=bXpl4ZDmoKg

Altri input .

http://www.cittattiva.net/?p=346

http://megliotardichemai.myblog.it/archive/2010/10/29/il-risorgimento-del-sud-150-anni-di-falsita-e-disinformazion.html

http://roccobiondi.blogspot.com/2010/11/quellamara-unita-ditalia-di-dora.html

http://et-ee.facebook.com/group.php?gid=55654263794

Fenestrelle, il primo campo di sterminio in Europa:
http://www.duesicilie.org/OLDSITE/Caduti.html

il massacro di Bronte: http://www.youtube.com/watch?v=YOESf8IbFWA

Li chiamarono briganti:
http://www.youtube.com/watch?v=AwceIxoxi4g

Noi credevamo - “certamente non si può pensare di fare un film che racconti il risorgimento italiano..se non in modo elementare e non approfondito…” (Mario Martone):

http://www.youtube.com/watch?v=0ZjKUaEFJzY

http://www.youtube.com/watch?v=RDM7DoztkYo

1860-2010, IL TRAUMA DI NAPOLI (e le falsità del "risorgimento"):
http://www.youtube.com/watch?v=AwceIxoxi4g


È tempo che gli “scheletri escano fuori dall’armadio”,…per un storia mai raccontata sui libri di scuola.

Niente celebrazioni e/o commemorazioni all’insegna dell’ipocrisia (se non con l'ironia, come arma migliore), ma ricordare ai fini di una verità che possa completare una storia raccontata a metà: tra verità, menzogne e manipolazioni...per tentare (almeno) di ridare giustizia e dignità a una fetta del nostro paese molto consistente che è rappresentato dal sud Italia...

Una delle molle che deve spingere a creare i lavori per tale mostra non deve essere la celebrazione o la commemorazione tout court dei 150 anni dell’unità d’Italia (come già detto), ma uno spirito critico, di verità, che deve portare ad una profonda riflessione mediante una re-interpretazione storica del Risorgimento, con un’analisi personale (anche intuitiva), in base alle rivendicazioni che da molti anni (in modo preponderante oggi), stanno venendo fuori in alcuni ambiti culturali e in molti dibattiti, da ogni parte, soprattutto dal sud Italia (ex Regno delle Due Sicilie, ai tempi il terzo stato più ricco d’Europa, dopo la Francia e il Regno unito, con Napoli, la capitale del Sud, che ha vissuto prima dell'amara unità una splendida stagione culturale in tutti i campi del sapere: letteratura, filosofia, musica, scienze, archeologia, astronomia, medicina, architettura, pittura ed era uno dei centri più prestigiosi e progrediti del mondo).

Una re-interpretazione inusuale, atipica, che possa offrire nuovi spunti e contributi, in base alle proprie sensibilità, informazioni e ricerche sul caso “Italia”.
La ricerca di una verità, nell'interesse dell'Italia tutta, che possa ridare dignità e speranza all’intero sud, in modo che possa appagare le sue rivendicazioni e quella forte sete di giustizia, che da anni si urla dalle terre meridionali, mortificate, ingannate e offese, vilipese, rapinate, denigrate, impoverite…e abbandonate per emigrazione…se vogliamo che il nostro paese si possa chiamare ITALIA, con l’inno di Mameli che ne decanta la “fratellanza” (sic!)…
A.R.
Spazio Utopia Contemporary Art


La rivendicazione, dalle considerazioni di Dora Liguori, una donna del sud, una scrittrice: ..mentre i governi americani e tedeschi hanno riconosciuto, ed in qualche modo risarcito, i loro errori ed orrori nei confronti degli indiani d’America e degli ebrei, i governi italiani hanno nascosto e addirittura negato (e continuano a nascondere e a negare) le loro mostruosità perpetrate contro i meridionali.

Una massa di documenti, circa centocinquantamila, dopo centocinquanta anni da quella Unità, sono ancora segretati. La verità continua ad essere occultata.
Per glorificare quella che fu spacciata come una liberazione, i vincitori Savoia assoldarono scrittori dell'epoca che fecero diventare inoppugnabile verità storica quello che era frutto di una spregiudicata fantasia. Nella realtà si trattò di una nuda e cruda conquista territoriale del Regno delle Due Sicilie.

Alla falsificazione storica un contributo determinante lo hanno dato negli anni successivi il filosofo meridionale Benedetto Croce e Antonio Gramsci con il suo libro “La questione meridionale”…

N.B. Con questa mostra itinerante, in quanto artisti e cittadini liberi da ogni pre-concetto e condizionamenti ideologici, si spera di dare un contributo a scavare nei meandri della nostra Repubblica, per un riconoscimento ufficiale dei danni subiti dal sud Italia e da un intero popolo a cui è stata negata la loro identità storica e culturale, per far si che la nostra nazione si completi con quell'anello mancante: il SUD!

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Dinamica e strategie della mostra nel suo lungo itinerario italiano, senza escludere i paesi europei e altre nazioni come gli Stati Uniti.
N.B. Leggere con attenzione...Grazie!


1861-2011
I Testimoni dell’Unità d’Italia

Il percorso della mail-art si amplia attraverso lo spirito WORKINPROGRESS dello Spazio TufanoStudio25 che avrà una funzione postale nel rispedire e timbrare il materiale ricevuto, testimonianza di questa performance collettiva che unirà l’Italia nell’anno designato 2011.

Le opere ricevute seguiranno giocosamente le sottoindicate sequenze:

- L’artista che vorrà fare da TESTIMONE sceglierà un paese, una città, un luogo, dove portare il pacco contenente alcune opere di mail-art (10/15/20 secondo la disponibilità di opere arrivate).

- All’arrivo nel luogo prescelto, se vorrà può recarsi ad un ufficio postale, affrancare il foglio di protocollo rilasciato da Milano, farlo timbrare e poi firmare per accettazione indicando data e ora.

- Sceglierà un luogo dove mettere in mostra le opere (un posto tipico e idoneo all’operazione:
un monumento ai caduti del Risorgimento, statue di Garibaldi, posti con targhe”Qui dormì Garibaldi”, le tombe degli eroi ed eroine o luoghi dove vissero e abitarono, ma anche posti che rilevino altro,come:un negozio di extracomunitari e perché no? …una bella discarica !)

- Fotografare - documentare - relazionare

- La richiesta di timbrare i pacchi, i fogli di protocollo e quant’altro, verrà proposto anche ai Musei del Risorgimento, siti in varie città italiane. Anche questa operazione verrà fotografata.

- IL O LA TESTIMONE riporterà le opere di mail-art, complete di foto e di documentazione datata, allo spazio TufanoStudio25 di Milano.

- Nel caso che un o una TESTIMONE abiti in un luogo lontano da Milano, riceverà il pacco contenente il materiale per posta, seguirà la sequenza suddetta e poi rispedirà al mittente il pacco contenente le opere di mail-art da restituire, le fotografie della performance e la documentazione firmata e timbrata.

Si prevede che l’operazione terminerà intorno al mese di settembre 2011.
Dopo tale data le opere, i fogli di protocollo timbrati completi di fotografie e documentazione, potranno dar vita all’ultima fase espositiva nelle gallerie e negli spazi pubblici che sapranno condividere il senso e il valore di questa UNITARIA PERFORMANCE ITALIANA.

Rosanna Veronesi in collaborazione con Ornella Garbin, Gretel Fehr, Angelo Riviello.







Elenco 1 (da aggiornare) degli artisti partecipanti all'evento

Elenco 2 continuazione (da aggiornare) degli artisti partecipanti all'evento



UNITA’ D’ITALIA?
Senza peli sulla lingua: Buon compleanno…

La sconfitta più grande per noi meridionali causata dall'Unità…-  come afferma Gregorio Calabretta (scrittore, regista e attore) in un dialogo immaginario con Garibaldi – è stata la perdita della nostra identità culturale il senso di appartenenza che rende gli uomini orgogliosi della propria terra. Vi sono due modi per cancellare l'identità di un popolo: il primo è di distruggere la sua memoria storica, il secondo è di sradicarlo dalla propria terra. Noi meridionali li abbiamo subiti entrambi".


È tempo che gli “scheletri escano fuori dall’armadio”...

Mentre in tutta Italia i vari enti istituzionali, hanno deliberato per far si che si costituivano comitati  responsabili per l’organizzazione di eventi per la celebrazione del 150° anniversario  dell’unità d’Italia, dal nord (Milano) e dal sud (Salerno), dopo una prima e brutale denuncia,  partita nel 1972 (trentotto anni fa) con il nostro cinema, da parte di un regista coraggioso, come Florestano Vancini che realizzò il film “Bronte” ( Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno mai raccontato) e più tardi, Pasquale Squittieri (“Li chiamarono Briganti” del 1999), fino ad arrivare all’ultimo film del regista napoletano Mario Martone (“Noi credevamo che…”, 2010), è partita un’iniziativa  (già in progetto da tempo, prima del 2011) attraverso l’arte visiva contemporanea (e non solo, anche con testi, poesie, brani musicali,  eventuali video e performances) che si interroga sulla storia del Risorgimento Italiano, sui vari aspetti occulti, misteriosi e controversi, sulle tante verità non dette o nascoste,  sulle manipolazioni, omissioni e ipocrisie che hanno sempre accompagnato e accompagnano una storia  insegnata nelle scuole pubbliche (una storia contorta della nazione, una mistificazione da riportare nella sua reale dimensione), sui significati di unità e/o di rivoluzione, nella trasformazione (certamente non voluta), del Risorgimento, da un movimento d'elite a un grande movimento popolare: la rivoluzione mancata!…

Un’interpretazione-interrogazione sull’Unità d’Italia, da parte di artisti contemporanei emergenti e presenti in mostre di importanza nazionale e internazionale, di diversa estrazione sociale, provenienza e formazione e con i più svariati mezzi e tecniche espressive, dalla pittura al collage, dalla fotografia digitale alla scrittura (con facoltà di proporre anche video e di realizzare performance in sito), non per celebrare o festeggiare un “compleanno” di 150 anni, con 150 candeline su una torta tricolare "intrisa di sangue", ma ai fini di un dibattito visivo, per ridare un senso all'unità nazionale e all'inno di Mameli (?), al di fuori di ogni retorica obsoleta, inutile e dannosa, in un exursus creativo fino ai nostri giorni, per chiedere ai rappresentanti dei più alti vertici istituzionali, di far luce sui fatti e misfatti, sulle storie e contro-storie del Risorgimento Italiano e sui personaggi (i “buoni”) mitizzati nelle scuole ordinarie, nei ruoli che occuparono, come Garbaldi (e il suo luogotenente Nino Bixio, un autentico criminale di guerra, come più tardi lo fu Enrico Cialdini, considerati oggi ancora eroi sui libri di storia, dai comportamenti degni dei più feroci nazi-fascisti), Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele II e dall’altra (i “cattivi”) con il Regno delle Due Sicilie, i Briganti, le Brigantesse, il re Borbone Francesco II …a partire dal famoso imbarco di Genova per la Sicilia, con la spedizione dei mille (da Quarto a Marsala)…per marciare poi direttamente su Roma…Noi siamo convinti che l'unità d'Italia doveva partire da un Sud illuminato e ricco e non da un Nord, capeggiato dal Regno dei Savoiardi, oscurantista e in banca rotta fraudolenta...


Due mostre in una, di mail art con invito aperto a tutti quegli artisti che hanno sentito e sentono tale problematica, che in contemporanea e di comune accordo dell’organizzazione, sono partite da Milano e Salerno, con l’appoggio di due spazi espositivi: "Tufano Studio venticinque" di Milano e "Spazio Utopia" di Campagna (Salerno) che si concederanno alla riflessione e alla revisione storica, nel tentativo di  ridare dignità e orgoglio di appartenenza a una popolazione di una parte consistente di quell’Italia del sud, mortificata, vilipesa e incriminata, con la perdita dell’identità culturale nello sradicamento dalla propria terra, distruggendone la memoria storica…
Angelo Riviello, 2010-2011

giovedì 9 dicembre 2010

Rupextre: i sensi del vuoto


dal 4/12/2010 al 8/12/2010

Rupextre: i sensi del vuoto

ARTERIA ASSOCIAZIONE D'ARTE E CULTURA, MATERa

Una residenza aperta ad artisti provenienti dalla Basilicata, dall'Italia e dall'estero che con i linguaggi dell'arte contemporanea dialogheranno con il territorio della Murgia Materana e dei Sassi di Matera. Videomakers, fotografi, artisti visivi, soundperformers, operatori culturali, studiosi del territorio, sfideranno i confini dei propri ambiti di intervento per mettere in tensione le proprie poetiche e aprirle alle suggestioni del territorio





A cura di ARTErìa Associazione d’Arte e Cultura - Matera 


Festival Multimediale delle Arti nell’ambito del VIVAVERDI XIV edizione 2010
Residenza per artisti, videomakers, soundperformers, operatori culturali e studiosi.

Indagare artisticamente le caratteristiche peculiari dell’habitat rupestre (morfologia, flora, fauna, clima, materie prime, risorse naturali) e delle comunità che lo hanno abitato per comprenderne la cultura e la storia, ricercando le tracce lasciate dall’uomo, cogliendone gli aspetti materiali, tecnologici ma anche spirituali, rituali ed artistici.

Per scoprire la cultura dello scavo, la sua storia, i segni della sua esistenza, le textures, le forme, le pitture, i vuoti, i pieni, la luce, il buio, il rapporto uomo-cavità, la gestualità, la lentezza, la spiritualità, l’impermanenza, la parsimonia. Migrare dalla urbanità verso la extraurbanità riscoprendo l’architettura rupestre, la cultura dello scavo, i sentieri della transumanza, seguendo le stelle, usando unità di misura dimenticate.

Dalla fotografia al cortometraggio, dalla video arte alla soundart, dal teatro al documentario, dalla performance alla installazione, per interpretare il VUOTO, emblema della cultura dello scavo, dei luoghi della Murgia e dei Sassi di Matera.
Rupextre è un evento culturale/sociale che unisce i diversi linguaggi dell’arte contemporanea e propone il territorio della Murgia materana e dei sassi di Matera come luogo di residenza e scambi interdisciplinari per artisti, filmmakers, documentaristi, operatori culturali e studiosi. Promosso da ARTEria Associazione d’Arte e Cultura di Matera, con il patrocinio della Regione Basilicata, del Comune di Matera, Parco della Murgia Materana, APT e la collaborazione di altre associazioni culturali.
“i sensi del vuoto”, il tema della prima edizione, sarà dedicato alla indagine del vuoto, emblema della cultura dello scavo distintiva dell’architettura rupestre.
RUPEXTRE è un progetto artistico che intende coinvolgere direttamente i partecipanti, facendoli incontrare e vivere l’ambiente rupestre del territorio extraurbano del materano, in tutta la sua dimensione ancestrale, ambientale, archeologica, paesaggistica, storica-architettonica e antropologica.
Determinare possibilità di lavoro interdisciplinare e di elaborazione di progetti comuni fra filmmakers, artisti visivi, soundperformers, autori e attori di teatro, operatori culturali, studiosi del territorio, studenti universitari di antropologia, etnologia ed ambiente, attraverso il superamento delle barriere disciplinari, che potrebbe indurre ad indagare delle opportunità creative inesplorate, nuovi livelli di comunicazione ed interazione multimediale.
1. La produzione culturale (arte visiva, cinema, teatro, musica, antropologia, studi ambientalistici, etc.) piuttosto che limitarsi a mirare alla realizzazione e fruizione di un evento espositivo o spettacolare preconfezionato, prevede di privilegiare l’esperienza comunitaria della residenza quale luogo di scambio di idee, informazioni e progetti e di elaborazione di lavori individuali o collettivi che verranno documentati e resi fruibili, in itinere, nei luoghi di produzione, ad un pubblico locale e per tramite di un sito telematico ad un pubblico internazionale. Coinvolgere il pubblico locale, in luoghi a loro familiari ma mai utilizzati per tali scopi, secondo modalità e tempi più flessibili rispetto agli orari di apertura di un museo o all’orario di un concerto o di una rappresentazione, offre una possibilità di “entrata” nella ricerca degli artisti e nelle loro modalità di lavoro che certamente potrebbe, almeno in molti casi, rappresentare un’esperienza conoscitiva più intensa ed importante della visita ad una mostra o dell’ascolto di un concerto.
2. Correlare la ricerca artistica alle caratteristiche del territorio in cui essa si sta elaborando, analizzando le caratteristiche storico-culturali, ambientali e sociali per rielaborarle artisticamente per tramite di modalità espressive contemporanee e sperimentali.
3. Organizzare momenti di comunicazione culturale (incontri, performance, esposizioni, proiezioni, pubblicazioni, convegni, concerti, spettacoli etc.) intorno ai risultati di tali confronti.
Il progetto prevede la partecipazione di artisti, provenienti dalla Basilicata dall’Italia e dall’estero. Ogni partecipante sperimenterà specifiche modalità di approccio ed analisi del territorio e della sua dimensione sociale giungendo a risultati differenziati che daranno nell’insieme un quadro articolato delle aree rupestri prese in esame. Ogni partecipante individuerà nell’ambito del macro-tema: I SENSI DEL VUOTO dei sotto temi: impermanenza, erranza e migrazione, nonché indagini specifiche e differenziate. 
RUPEXTRE, intende essere, oltre che un evento culturale di arte contemporanea, anche il trait d’union tra la terra lucana, residenza stabile/instabile, e i suoi abitanti, pertanto si rivolge ad un largo pubblico non solo lucano, ma anche nazionale e internazionale, che nel territorio lucano e soprattutto materano, trova un luogo adatto alla sperimentazione di nuovi rapporti fra l’individuo e l’ambiente e non solo.

Il progetto si svolgerà nel territorio del Comune di Matera attraverso la realizzazione di una residenza della durata di 6 giornate di esperienze, riflessioni e confronti, al termine delle quali i partecipanti - provenienti dall’Italia e dall’Estero - produrranno un progetto creativo da perfezionare e realizzare nei tre mesi successivi. I lavori prodotti saranno protagonisti di una esposizione pubblica che si terrà nella primavera del 2011.

Nei giorni della residenza i partecipanti riceveranno opportuni stimoli culturali diretti ad ampliare il loro abituale campo di intervento, a sollecitare confronti interdisciplinari e a perlustrare diverse teorie e pratiche di intervento culturale. Pertanto sono previsti interventi di studiosi ed esperti provenienti soprattutto dal campo dell’arte contemporanea e dall’antropologia.
Gli artisti unitamente ad altri operatori organizzeranno vari gruppi di lavoro e produrranno progetti creativi, possibilmente di carattere sperimentale, collocabili nell’ambito delle arti contemporanee, della soundart, del cortometraggio, della performance, della fotografia, della multimedialità, della videoarte, della installazione, dell’arte pubblica.

La formula della residenza, del confronto diretto, della progettazione congiunta e della produzione di audiovisivi ed altre forme espressive scandirà tutte le giornate del progetto Rupextre;
Le ore mattutine verranno utilizzate per le fasi di indagine e ricerca mentre nel pomeriggio, nella sede organizzativa verranno organizzati incontri, dibattiti, presentazione dei lavori, proiezioni, spettacoli, performance e confronti, con la partecipazione del pubblico.
I lavori si svolgeranno nel corso della mattinata dalle ore 10,00 alle ore 13,30 e nel pomeriggio dalle 16.00, si interromperanno verso le 22,00 per la cena che sarà consumata collettivamente.
Sono previsti 20 partecipanti, di cui 10 residenti in Basilicata, che saranno suddivisi in quattro gruppi di lavoro pluridisciplinari. Ciascun gruppo si comporrà spontaneamente e deciderà il tema di indagine, riferito sempre al titolo dell’edizione 2010: “i sensi del vuoto”.



Comitato scientifico 
Francesco Careri, (Roma), Francesco Marano (Matera), Eleonora Farina (Berlino), Michela Gulia (Roma) 
Esperti del territorio 
Franco Caputo (Matera), Gianfranco Lionetti (Matera), Michelangelo Camardo (Matera), 
Marco Pelosi (Matera), Luca Petruzzellis (Matera) 

Interventi di 
Ivan Bargna ( Milano), Francesco Faeta (Messina) Ferdinando Mirizzi (Matera), Vincenzo Padiglione (Roma), Giusy Checola (Lecce), Viviana Checchia (Birmingham UK), Anna Santomauro Bologna) 

Artisti ospiti 
Carlo Fatigoni (Perugia), Bruno Di Lecce (Berlino), Dino Viani (Chieti), Federico Faeta (Roma), Anna Rosa Di Lella (Roma), Andrea Facchi (Castelguelfo di Bologna), Angelo Sinigallia (Cisternino BR), Roberto Corradino (Bari), Paola Tripoli (Lecce), Angelo Riviello (Campagna SA) Dragan Culic (Sarajevo Bosnia) 

Artisti del territorio 
Dario Carmentano (Matera), Morena Tamborrino (Laterza TA), Massimo Lovisco e Carmen Laurino (Potenza), Luca Acito & Cinefabrica (Matera), Carlo Molinari (Santeramo, BA), Pino Lauria (Matera), Dario Carmentano (Matera), Pino Basile (Altamura BA), Eufemia Mascolo (Altamura BA), Gerardo Fornataro (Matera), Paolo De Santoli (Terlizzi BA


Biografie Partecipanti Rupextre Biografie Partecipanti Rupextre

Calendario 

Le attività dalle ore 16,00 alle ore 21,00 sono aperte al pubblico 

Venerdì 3 dicembre 
pomeriggio arrivo partecipanti e sistemazione in albergo 
ore 21,00 cena collettiva nella sede di ARTErìa 

Sabato 4 dicembre 
ore 10,00 incontro partecipanti presso la sede di ARTErìa 
ore 11,00 walking/talking per la città 
ore 13,30 – 16,00 pausa 
ore 16,00 presentazione di “RUPEXTRE i sensi del vuoto” 
ore 18,00 interventi 
ore 19,30 autopresentazione di tre artisti partecipanti 
ore 21,30 cena collettiva nella sede di ARTErìa 

Domenica 5 dicembre 
ore 09,00 visita al Parco della Murgia Materana 
cava della Palomba, chiesa rupestre della Madonna delle Vergini, belvedere di Murgia Timone, villaggio neolitico, chiese rupestri di Madonna delle Croci, Madonna delle Tre Porte, San Falcione e Sant’Agnese, Jazzo Gattini 
ore 13,30 – 16,00 pausa 
ore 16,00 costituzione gruppi di lavoro 
ore 18,00 interventi 
ore 19,30 autopresentazione di tre artisti partecipanti 
ore 21,30 cena collettiva nella sede di ARTErìa 

Lunedì 6 dicembre 
ore 09,00 visita agli insediamenti rupestri del villaggio Saraceno: insediamento agro-pastorale interamente in grotta, discesa al torrente, Villaggio Saraceno 
ore 13,30 – 16,00 pausa 
ore 16,00 tempo di lavoro 
ore 18,00 interventi 
ore 19,30 autopresentazione di tre artisti partecipanti 
ore 21,30 cena collettiva nella sede di ARTErìa 

Martedì 7 dicembre 
ore 10,00 visita dei Rioni Sassi e del Museo Archeologico Ridola 
ore 13,30 – 16,00 pausa 
ore 16,00 tempo di lavoro 
ore 18,00 interventi 
ore 19,30 autopresentazione di tre artisti partecipanti 
ore 21,30 cena collettiva nella sede di ARTErìa 

Mercoledì 8 dicembre 
ore 10,00 tempo di lavoro 
ore 13,30 – 16,00 pausa 
ore 16,00 presentazione dei lavori di gruppo 
ore 18,30 tavola rotonda Rupextre: I Sensi del vuoto 
ore 21,30 festa di chiusura residenza nella sede di ARTErìa con performances di vario genere e proiezioni 

Giovedì 9 dicembre 
partenza dei partecipanti verso i luoghi di provenienza 

Con il patrocinio di 
Regione Basilicata, Comune di Matera, APT Basilicata 
In collaborazione con 
Artezeta, Matera - Faticart , Perugia - Amnesiac Arts, Potenza - Spazio Utopia, Campagna (SA) - Associazione Cinefabbrica, Matera - Ethnodoc, Matera - Reggimento Carri Bari - Geologika Colletiva 
Con il contributo di 
Residence San Giorgio, Matera - Il Piccolo Albergo, Matera - Ostello LA TENDA, Matera 

http://www.arteriamatera.it 


ARTErìa 
vico XX Settembre, 2 Matera



giovedì 9 settembre 2010

Spazio Utopia - GIORNATA DEL CONTEMPORANEO - 9 ottobre 2010



UTOPIA CONTEMPORARY ART - VISIONI FUTURE
Via Arc. Carmine Cesarano,17, 
Città di Campagna (Salerno) T: 392.530.88.70 - spazioutopia@gmail.com http://utopiacontemporarya
rt.blogspot.com/

ACQUA – LA CHIENA

Rassegna Internazionale dell’Acqua – La “Chiena” – Arte Pubblica in Italia dal 1982-85, nel recupero e nella trasformazione della “Chiena” del fiume Tenza, da utilizzo sociale, per un'antica economia locale e per pulire le strade della città (ormai in disuso),  ad opera d’arte, da un'idea progettuale di Angelo Riviello, le cui acque vengono deviate, nel centro storico della Città di Campagna. Ci sarà una breve deviazione simbolica delle acque del fiume Tenza, nel primo pomeriggio (ore 14.30/15), mentre le opere più significative di Mail Art e di Video Art delle ultime quattro edizioni della “Rassegna Internazionale dell’Acqua – La Chiena”, saranno in visione del pubblico - 9 ottobre:Giornata del Contemporaneo - Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 21.00.


Tutti gli artisti, che hanno aderito alle ultime quattro edizioni, hanno inviato lavori di qualità eccellente, molto significativi e coinvolgenti, sia sul piano emotivo-sociale che estetico, in base ad una propria peculiarità di ricerca espressiva.
La selezione avviene sempre e comunque, come fatto consequenziale di una sorta di creatività interna espositiva...



AMACI ha scelto il 9 ottobre 2010 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Sesta edizione .

Con l’edizione 2010, AMACI si propone di incrementare il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.

Porte aperte gratuitamente in ogni a
ngolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.

Anche quest’anno, la Direzione Generale il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI e alla manifestazione, siglando la Giornata e tutti i suoi eventi.

AMACI invita tutte le realtà del settore a prendere parte all’iniziativa.
Per qualsiasi informazione: giornatadelcontemporaneo@a
maci.org http://amaci.org/g_d_c_eventi.asp


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