giovedì 30 maggio 2013

Manifesto Brut - La Menzogna

Manifesto Brut - La Menzogna
Museo Magma - ROCCAMONFINA (CE)
1 - 15 giugno 2013



BELGIO: Michaël Beauvent, Andrea Clanetti, Eric Legrain, Fred Michiels, Stefanie Krings, Benoit Piret e Luc Fierens.
ITALIA: Anna Colmayer, Max Coppeta, Elena Patrizia Dell'Andrea, Peppe Esposito, Mauro Kronstadiano Fiore, Rino Telaro, Pino Lauria, Angelo Riviello, Maya Pacifico, Roberto Scala e Rocco Sciaudone
GERMANIA: Bernd Keller
UCRAINA/USA: Irina Danilova


COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Presentazione europea ufficiale del Manifesto Brut al Museo MAGMA

Sabato primo giugno 2013, alle ore 18:30, presso il Museo Civico MAGMA, sito nel Palazzo dei Congressi di Roccamonfina (CE), si terrà la presentazione del “Manifesto Brut”.
A presentare la mostra internazionale, oltre al fondatore del Manifesto, il M° Rino Telaro (noto artista casertano, residente in Belgio), ci saranno la dott.ssa Paola Zincone, Storico d'arte di Caserta, ed il critico d'arte Emiliano D'Angelo di Teano, il quale ha contribuito alla concettualizzazione del catalogo insieme ad Hugues Henry. 
Molte e significative sono le differenti, ma convergenti denunce socio - politiche in ambito europeo, grazie alla varietà dei Paesi d'origine degli artisti in Manifesto, rappresentate in diversi linguaggi e stili che vanno dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alle installazioni e performance.

Il Direttore artistico del Museo, Paolo Feroce, a tal proposito, dice: sono entusiasta per la scelta dei responsabili del Manifesto Brut di aver voluto esporre, per la prima in Europa, nei nostri spazi espositivi dedicati al “Nuovo che avanza”. Avverto, ormai da qualche anno, la tendenza di presentare le grosse mostre internazionali, sia collettive, che personali, non più nei grandi centri urbani, ma in realtà come la nostra che definisco “Luoghi dello Spirito”, al di fuori dei soliti provincialismi. Tendenza testimoniata anche dalle prossime mostre che ospiteremo nella nostra location. Intanto, grazie a questo evento, ho avuto il piacere di poter conoscere la ricerca di molti artisti europei, tutti di ottimo spessore tecnico - concettuale. Alcuni di essi, posso già confermarlo, rientreranno nelle Collezioni MAGMA.

Ad esporre noti maestri e artisti italiani, belgi, ucraini e tedeschi quali Bernd Keller Michaël Beauvent, Andrea Clanetti, Eric Legrain, Fred Michiels, Stefanie Krings, Benoit Piret e Luc Fierens, Irina Danilova, Anna Colmayer, Max Coppeta, Elena Patrizia Dell'Andrea, Peppe Esposito, Mauro Kronstadiano Fiore, Rino Telaro, Pino Lauria, Angelo Riviello, Maya Pacifico, Roberto Scala e Rocco Sciaudone. 

Saranno visibili, contemporaneamente al Manifesto Brut, anche le collezioni permanenti. La mostra resterà aperta al pubblico, con entrata gratis, fino al 15 giugno 2013.



Allestimento al Museo Magma (Irina Danilova - Rino Telaro - Paolo Feroce)

IL MAGMA DI ROCCAMONFINA COPRE LA “MENZOGNA”
Quest’anno in controtendenza con la crisi generale si è avuto un notevole fermento nel campo artistico, in quest’ambito si è inserito il vernissage “La Menzogna”, al Museo Magma in via Roma a Roccamonfina.
In un momento in cui l’artista è costretto spesso a fare i conti con compromessi per ottenere uno spazio espositivo, nella speranza che il  suo prodotto possa incontrare il gusto e il desiderio dell’acquirente, entrando così a far della spirale che “graffia” l’arte nel suo passaggio nell’ingranaggio. Certo questo è l’aspetto che evidenzia il lato peggiore del sistema, in cui i liberi impulsi si conformano alle richieste del mercato.
Il Manifesto Brut si contrappone a questo “schiacciamento”, certo che le cose possano e debbano cambiare e ci prova, attraverso coloro che si esprimono liberamente incuranti delle regole di mercato, ci provano per non accettare una costrizione in cui s’ingabbia l’estro o si accetta di essere  dimissionari rispetto ad un mandato naturale.
In realtà la condivisione e l’amore per l’arte è stato superato dall’individualismo e dalla competizione. Sempre di più si manipola ogni espressione, mortificando la purezza dell’espressività e l ‘immediatezza  della  forma.
Il Manifesto, annuncia la nascita di un movimento, il Movimento Brut ( il ritorno alle origini ) alla possibilità di fare cio’ che si è e, di essere cio’ che si produce.
Il Manifesto Brut si prefigge tre obiettivi: l’indipendenza e libertà dell’artista; lottare contro l’avanzata di un mercato dittatoriale; rendere gli spazi espositivi democratici; contrastare la menzogna; e privilegiarne la condivisione.
Del testo critico si è occupato Emiliano D’Angelo e l’intervento sulla Menzogna è stato di Hugues Henry.
Curatori: Rino Telaro e Michael Beauvent.
Tra gli artisti che hanno esposto: Michael Beauvent, Elena Patrizia dell’Andrea, Mauro Kronstadiano, Benoit Piret, Andrea Clanetti, Peppe Esposito, Pino Lauria, Angelo Riviello, Anna Colmayer, Luc Fierens, Eric Legrain, Roberto Scala, max Coppeta, Bernd Keller, Fred Michiels, Irina Danilova, Stefanie Krings, Maya Pacifico, Rocco Sciaudone, Rino Telaro.
Noi crediamo che questo Manifesto sia più che un tentativo di ritornare alla cultura dell’Arte, quello che nello spirito del pittore, come del poeta, non accetta correzioni,  perché ha l’identità dell’animo libero che si muove per mezzo di colori e forme o, pensieri.
Il futuro dell’Arte è nella speranza di vernissage come quella di Roccamonfina.
A tutti va il ringraziamento non solo di quanti amano l’Arte ma di quella parte di umanità che riconosce il valore dell’ autenticità dell’espressione come unica forma d’Arte.
Arte libera, incondizionata, che si colloca in uno straordinario progetto internazionale quello del Manifesto Brut, che avrà pari, nel momento in cui ritornerà con la sua carica di verità e di purezza, al prossimo appuntamento.

 Brunella Postiglione, 2013
da: www.donnafashionnews.it

http://www.manifestobrut.org/exhibition/category/7-museo-magma?start=51

http://www.youtube.com/watch?v=dfDfKH8-32Q

giovedì 2 maggio 2013

TEMPO FLUXUS 1959…1969…1979…




TEMPO FLUXUS 1959...1969...1979...
10 aprile - 10 maggio, 2013 Aperto dal Lunedi-Venerdì 10:00-03:00 o su appuntamento La Galleria Active Space, 566 JohnsonAvenue, Bushwick Brooklyn, NY Foto dall'apertura, 10 Aprile 2013 Fluxus Tempo: 1959 ... 1969 ... 1979 ... caratteristiche 22. artisti di quel periodo, tra cui: gli artisti Fluxus, George Brecht, Ken Friedman,Alison Knowles, George Maciunas, Larry Miller e Jeffrey Perkins;artisti provenienti dall'ex Unione Sovietica, Vagrich Bakhchanyan,Valera e Na-tasha Cherkashin e Tolsty (Vladimir Kotlyarov);internazionale artisti, Bas Jan Ader dai Paesi Bassi, Angelo Riviello e Rino Telaro in Italia; artisti dalla costa occidentale, Mike Dyar e Lowell Tesoro; Kingsborough collegio docenti, Rick Klauber e PeterMalone, insieme a Tehching Hsieh, Linda Maria Montano, PhillNiblock, Gail Nathan, Mike Metz e Deena des Rioux.

La mostra è curata da Irina Danilova presso la Galleria d'Arte diKingsborough Community College della City University di New York.Tempo Fluxus esplora il movimento Fluxus e il suo impattorappresentando la trasformazione concettuale di eventi di vita inFluxus punteggi di eventi e spettacoli, la creazione di nuovi eventi, e successive modifiche concettuali della vita stessa.Tali invenzioni durante le sperimentazioni degli anni 1960, 1970 e all'inizio del 1980, ha conquistato nuovi territori per l'arte.

Ken Friedman Center Piece, 2003, Event Score

Gallery View 1

Ken Friedman Round Table Stack, 1956, re-construction 1


Ken Friedman Table Stack, 1956 re-construction 2

Gallery View 2

Vagrich Bakhchanyan PhotoClendar, 1979

Vagrich Bakhchanyan PhotoCalendar (May), 1979

Angelo Riviello the knife, 1974-1975


Rick Klauber Bonnie Go Darkly, 1975

Valera & Natasha Cherkashin Night with a Pioneer Leader, 1967

Alison Knowles Event Score

Larry Miller Copyright Your DNA, 1992

George Brecht Event Score and Drip Music, 1959

George Maciunas Mask (above) / Jeffrey Perkins Mr. Fluxus


Tehching Hsieh One Year Performance, 1981-1982

Linda Montano 7 YEARS OF LIVING ART, 1984–1990

Mail Art

Mike Dyar Eat Art, 2013 / Jeffrey Perkins Fluxus Taxi, 1995

Ken Friedman The Judgment of Paris, 1964 re-construction

Mike Dyar Eat Art

Vagrich Bakhchanyan Portrait of Stalin and Portrait of Lenin

Lowell Darling Finders (Hollywood Archeology), 1973-1978

Tolsty (Vladimir Kotlyarov) Mail Art  Bakchanyan Collection

Rino Telaro A Doodle Sharing (on right), 1970

Mike Metz Blueprints for Performance and Sculptures, 1970

Mike Metz Blueprints for Performance and Sculptures, 197

Mike Metz Sculptures, 1978-1979

Peter Malone Black and White Paint, 1976

Gail Nathan Process Art, 1969

Deena des Rioux Headquake No. 5 and Headquake No. 9, 1977

Gallery View 3

Phill Niblock Morning, 1966

Bas Jan Ader Selected Performances, 1960 -1970

Ken Friedman The History of Fluxus, 1993 re-construction


martedì 26 febbraio 2013

VOTE ART 2013


VOTE ART 2013





ITALIANO:

VOTE ART
a cura di Antonio Manfredi

Partecipa alla selezione del simbolo, del programma, dello slogan e dello Spot elettorale del Movimento del mondo dell’arte e della cultura VOTE ART_Cultural Art Movement.
Il simbolo (disegno grafico o digitale) con un punto di programma in max 140 battute, lo slogan di max 40 battute e, a discrezione dei partecipanti, un video spot di max 30 secondi (pubblicato su Youtube), potranno essere pubblicati sulla pagina Facebook creata per l’occasionehttp://www.facebook.com/voteartcammuseum, postati su Twitter a @MuseoCAMCasoria oppure inviati via email presso l’indirizzo vota.arte@yahoo.com .
Tutto il materiale verrà convogliato sulla pagina Facebookhttp://www.facebook.com/voteartcammuseum e i loghi e i video che supereranno i 50 mi piace, saranno esposti nelle sale del CAM in occasione delle elezioni politiche italiane del prossimo 24 e 25 febbraio 2013.
Potranno partecipare artisti, addetti al settore, designers, pubblicitari, video maker, poeti, scrittori e tutti coloro, di qualsiasi età, italiani e stranieri che vorranno contribuire a superare la realtà dei simboli e dei programmi elettorali fasulli e paradossali presentati per le elezioni politiche.

I LOGHI ED I VIDEO DEVONO ESSERE PUBBLICATI NELLA PAGINA FACEBOOK "VOTE ART" ENTRO IL 14 FEBBRAIO 2013 E VOTATI ENTRO IL 21 FEBBRAIO. 

L’ironico evento lanciato dal CAM, sulla scia di CAM Art War, contemporaneamente beffeggia una classe politica che in quanto a creatività supera di gran lunga le espressioni artistiche più estreme e lancia un messaggio chiaro al mondo della cultura: l’invito ad una riflessione che comporti un impegno attivo anche nel campo istituzionale.
ESEMPI DI SLOGAN:
Creatività al potere, Free atelier , Vitalizio annuale per gli artisti, Spazi espositivi liberi
ESEMPI DI SPOT ELETTORALE:
ITALIA: http://www.youtube.com/watch?v=5UrMlf5EzAE
SPAGNA: http://www.youtube.com/watch?v=LvcRnhwvmZs 
RUSSIA: http://www.youtube.com/watch?v=2IbZWnDs6hM 
GERMANIA: http://www.youtube.com/watch?v=9YOgYg1Cn4o 
US: http://www.youtube.com/watch?v=hLj6yY4P_Rg
BRASILE: http://www.youtube.com/watch?v=bpTPwmND1do 
SVIZZERA: http://www.youtube.com/watch?v=cnVnQRSDLgk 

ENGLISH:

VOTE ART
curated by Antonio Manfredi

Take part to the selection of the election symbol, program, slogan and advert of the Movement of the world of Art and Culture VOTE ART_ Cultural Art Movement.
A symbol (graphic design or digital), a program (140 spaces max), a slogan (40 spaces max) and, on discretion of the participants, a video (30 sec. max, to post on Youtube), can be posted either on the Facebook pagehttp://www.facebook.com/voteartcammuseum, created for the occasion, or on Twitter @MuseoCAMCasoria or sent by e-mail at vota.arte@yahoo.com .
The whole will be loaded on the Facebook pagehttp://www.facebook.com/voteartcammuseum and, all those logos and videos reaching more than 50 “I like it”, will be shown in CAM halls on occasion of the Italian political Election Days, next 24 and 25 of February 2013.
Artists, designers, admen, video makers, poets, writers and everybody, whatever age, Italians and non-Italians are invited to participate to overcome the reality of fake and paradoxical symbols and election parties presented for the political elections.

THE LOGOS AND VIDEOS MUST BE PUBLISHED IN THE FACEBOOK PAGE "VOTE ART" BEFORE OF FEBRUARY 14, 2013 AND VOTED BEFORE OF FEBRUARY 21th.

The ironical event launched by CAM, following CAM Art War, on the one hand mocks a political class overcoming even the most extreme artistic expressions and on the other launches a clear message to the world of culture: an invitation to a reflection involving an active commitment on an Institutional level. 

SLOGAN SAMPLES:
Power to Creativity, Free atelier , Income for life for artists, Free Exhibition Spaces

SAMPLES OF ELECTION ADS:
ITALY: http://www.youtube.com/watch?v=5UrMlf5EzAE
SPAIN: http://www.youtube.com/watch?v=LvcRnhwvmZs 
RUSSIA: http://www.youtube.com/watch?v=2IbZWnDs6hM 
GERMANY: http://www.youtube.com/watch?v=9YOgYg1Cn4o 
US: http://www.youtube.com/watch?v=hLj6yY4P_Rg
BRAZIL: http://www.youtube.com/watch?v=bpTPwmND1do 
SVITZERLAND: http://www.youtube.com/watch?v=cnVnQRSDLgk 





Anteprima della mostra VOTE ART dal 24 febbraio al 15 marzo 2013 nella sala mostre della stazione centrale di Strasburgo a cura di A. Manfredi (Art Director of CAM Museum - Casoria Italy) and M.Zhleyazkov (Art director of ART+Assos). Inaugurazione al Museo CAM domenica 24 febbraio 2013 alle ore 18.

Preview of the exhibition VOTE ART February 24 to March 15, 2013 in the exhibition room of the train station in Strasbourg curated by A. Manfredi (Art Director of CAM Museum - Casoria - Italy) and M.Zhleyazkov (Art director of ART+Assos). Opening Sunday, February 24, 2013 at 6pm at the CAM Museum.
















martedì 12 febbraio 2013

Giulia Piscitelli - Sim Sala Bim


Galleria Fonti
via chiaia n 229
cap 80132
napoli, italia

tel / fax +39 081 411409

email:
info@galleriafonti.it

dal lunedì al venerdì
o su appuntamento
ore: 11-14/16-20


Giulia Piscitelli, "Untitled ’95", 1995, DVD, 8’ 19”

Giulia Piscitelli , "Sim Sala Bim"

Dal 15 febbraioore 19.30, al 19 aprile ore 20.00
(english text below)

La Galleria Fonti è lieta di presentare Sim Sala Bim la terza mostra personale in galleria di Giulia Piscitelli.
Entrando in galleria il visitatore è investito dall’incessante rumore di una bandiera agitata con forza dal vento. Si tratta dell’audio del video BRICST proiettato nella prima stanza della galleria in cui una bandiera rossa, di quelle
utilizzate sulle spiagge per indicare mare grosso o pericolo, sventola su di uno sfondo nero.
La bandiera diventa simbolo di una situazione generale di pericolo ricordandoci che nulla sarà più come prima per l’affermarsi, negli ultimi decenni, di inedite relazioni internazionali, di nuovi assetti territoriali, di una nuova
geografia economica in cui i BRICST (acronimo utilizzato per riferirsi ai paesi che condividono una situazione
economica in via di sviluppo: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Turchia) riescono ad incarnare e sviluppare le potenzialità della globalizzazione a scapito dei cosiddetti paesi già sviluppati.
Si determina così una crisi che, prima ancora di essere economica, è dei valori ma è anche di appartenenza, parola anacronistica poichè la partecipazione alla comunità è residuo di un passato lontano in cui i rapporti erano stabili e definiti. E’ a tutto ciò che si riferisce ART. 12, (chiaro è il riferimento all’articolo 12 della Costituzione) opera composta da una bandiera italiana da cui pende, scucita, la banda colorata di rosso a dimostrazione che qualcosa di questo storico simbolo di appartenenza è andato perduto.
Si vive in un campo minato, dove ciò che appare attraente diventa pericolo mortale, come è raccontato dall’artista con Campo Paradiso, una serie di mine antiuomo realizzate a foglia d’argento su masonite quasi fossero giocattoli o addirittura torte.
In una situazione così drammaticamente delineata, quindi, l’unica cosa in cui poter sperare è una magia: Sim Sala Bim.
Scegliendo questa nota formula magica come titolo per la mostra, Giulia Piscitelli sdrammatizza il diretto
riferimento alla difficile situazione sociale in cui viviamo, immaginando che improvvisamente tutto venga
trasformato e migliorato come per incantesimo.
L’incantesimo si concretizza nella scultura, che ha lo stesso titolo della mostra, realizzata utilizzando una tecnica tradizional-popolare con cui l’artista ha irrigidito una vecchia coperta di lana tessuta a mano impregnandola con
acqua e zucchero e facendola così ergere su se stessa nella forma di un parallelepipedo.
L’artista, dunque, non si è servita di un trucco per ottenere questo effetto “magico”, ma del proprio impegno nel tempo e di una tecnica manipolatoria complessa, proprio come se fosse un prestidigitatore.
Questa azione performativa, durata alcuni mesi, sottolinea il ruolo del fare e dell’agire come unica possibilità per attuare un qualsiasi cambiamento, come avvenuto nell’opera Guerra/e Pace quando l’artista, con un unico gesto, taglia un’edizione di Guerra e Pace di Lev Tolstoj e si accorge che, tuttavia, la pace può essere di gran lunga più “grande”della guerra.


Galleria Fonti is pleased to present Sim Sala Bim, third solo exhibition in the gallery by Giulia Piscitelli.
Entering the gallery, the visitor is hit by an incessant noise of a flag strongly wind-blown. Is the sound of
the video BRICST projected in the first room of the gallery wherein a red flag, one of those used on
beaches to indicate heavy sea or danger, waves on a black background.
The flag becomes symbol of a generic dangerous situation, reminding us that things will not be the same
because of the establishing, in the last decades, of new international relationships, of new territorial
assets, of a new economic geography in which the BRICST (acronym used to refer to countries that share
an underdeveloped economic situation: Brazil, Russia, India, China, South Africa, Turkey) are able to incarnate
and develop the potentialities of globalization at the expense of the supposed already developed countries.
That creates a crisis that is not just economic but of values and of belonging to a community where relationships
were fixed and clear.
To all that is referred ART. 12, (clear is the reference to the article 12 of the Italian Constitution) work composed by an Italian flag from which the red stripe hangs unsewn, to show that something of that historical symbol of
belonging has been lost.
We live in a minefield where what appears attractive becomes danger of death, as described by the artist in Campo Paradiso, a series of anti-personnel mines realized by using silver leaf on masonite almost they were like toys or even cakes.
In a situation so dramatically defined, the only thing is hope for in a magic spell: Sim Sala Bim.
Choosing this known magic words as title for her exhibition, Giulia Piscitelli downplays the direct reference to the
hard social situation in which we live imagining that suddenly everything is transformed and improved, as by
magic.
The magic spell materializes itself in the sculpture, titled like the show, realized using a traditional technique by
which the artist has stiffened an old handmade woolen blanket absorb it with water and sugar and let it erect on
itself in the shape of a parallelepiped.
The artist, therefore, did not use a trick to get a “magic” effect, but used her own commitment in time and a
complex manipulative technique, like she was a real prestidigitator.
That action, last some months, underlines the role of making and acting as the only possibility to realize any
changing, as happened in the work Guerra/e Pace when the artist, with just one gesture, cut an edition of Guerra e Pace by Lev Tolstoj and realizes that, after all, peace can be much “bigger“ than war.



sabato 19 gennaio 2013

Operazione Recupero di una Memoria dimenticata


Associazione Culturale Utopia Contemporary Art
Via Arcivescovo Carmine Cesarano, 17 - 84022 – Campagna (SA)
spazioutopia@alice.it - spazioutopia@gmail.com 


LETTERA APERTA
Al Sindaco del Comune di Campagna
Largo della Memoria – Campagna (SA)
Convento di S. Bartolomeo - CAMPAGNA (SA) Italy
Il Museo Etno-Antropologico e di Arte Contemporanea
PROPOSTA PER UN MUSEO diffuso

Nell’ex Convento dei Frati Domenicani ha compiuto il noviziato e celebrato la prima messa nella Chiesa di San Bartolomeo, Giordano Bruno, il più importante filosofo italiano di fama universale. Inoltre vi sono conservate le opere degli artisti, che diedero un notevole contributo nel recupero della “Chiena”, in attesa di sistemazione ed esposizione al pubblico, realizzate durante i laboratori della Rassegna dell'Acqua-La Chiena, dal 1985 al 1994, e dell’edizione 1997, facente parte della sezione Museo Etno-Antropologico (cultura contadina) e di arte contemporanea, con un notevole numero di oggetti raccolti (dal 1982 al 1994), catalogati tra il 2002 e il 2003, unitamente ad un inizio di biblioteca museale sugli argomenti specifici.
Il Museo Etno-Antropologico e stato costituito a partire dalle donazioni e dalla collaborazione gratuita della cittadinanza ed ha assunto nel tempo la chiara conformazione di luogo della memoria collettiva, per una comunità che intende gli spazi del museo come cosa autenticamente pubblica, cui contribuire con generosità e senso di civiltà. Il museo raccoglie la documentazione materiale della storia del paese e dei suoi uomini, con i loro manufatti e gli strumenti delle attività quotidiane: dalle botteghe artigiane di mestieri ormai scomparsi agli oggetti di consumo della tecnologia di varie epoche.
Attualmente l'edificio è sede, ad esclusione dell’ultimo piano, dell’Itinerario della Memoria e della Pace, un percorso culturale con pannelli fotografici-didattici riportanti documenti e foto attinenti al campo di internamento fascista, alla permanenza degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale, e alle figure di Giovanni e Giuseppe Maria Palatucci. Il percorso presenta la ricostruzione di una stanza degli internati e della sinagoga.
Per quanto sopra esposto, risulta evidente che il museo etno-antropologico e di arte contemporanea è stato di fatto dismesso e le opere d’arte e i reperti costituenti il museo sono depositati all’ultimo piano dell’ex convento.
Visto che l’Associazione Utopia è disponibile a collaborare con il Comune per il ri-allestimento del “MUSEO CIVICO ETNO-ANTROPOLOGICO E DI ARTE CONTEMPORANEA DIFFUSO” su tutto il territorio di Campagna, per dare alla pubblica visione tutte le opere d’arte e tutti i reperti attualmente depositati nell’ultimo piano del convento e in altri luoghi pubblici.
Per attuare ciò è necessario: predisporre un sopralluogo, nell’ex Convento di S. Bartolomeo, nella sede del Comune ed eventualmente in altri luoghi, per prendere visione del materiale disponibile e dello stato di conservazione; lanciare una pubblica manifestazione d’interesse rivolta principalmente ai privati disponibili ad adottare e ad ospitare le opere e gli oggetti costituenti il museo diffuso. 
Pertanto, chiediamo un incontro in tempi brevi, da Lei predisposto, per discutere in merito.
Campagna, 16/01/2013
Cordialmente
Santino Campagna
(Presidente dell’ Associazione Culturale Utopia Contemporary Art)


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